Year: 2019

Daan Roosegaarde: «L’invenzione nasce mescolando mondi diversi»

Ingegnere, artista, designer, imprenditore. Difficile definire l’olandese Daan Roosegaarde. E ancora di più quello che fa: come costruire gigantesche torri mangia-smog, immagazzinare l’energia dei ballerini nelle discoteche, illuminare le dighe senza elettricità. «È giusto così», dice lui, «perché la vera invenzione è ibrida».

Siamo diventati tutti più egoisti?

Deriso e screditato, accusato di superficialità “radical chic”, l’altruismo è sempre più latitante. Siamo diventati più egoisti. Narcisi, aperti a un messaggio politico che mette al centro la persona (o la tribù) al posto della comunità. Ma reimparare a pensare agli altri si può. Ed solo facendolo si arriverà a un cambiamento sociale ad alto impatto

Milano Design Film Festival. Il cinema che insegna l’architettura

«Alcuni film di architettura sono come dei coffee table book. Inutili» ha detto Marco Müller alla presentazione della settima edizione del Milano Design Film Festival. Dove si è parlato non solo di novità (due premi, una guest curator d’eccezione, una selezione più accurata) ma anche di cosa davvero significhi utilizzare le tecniche del cinema in architettura. Quanto l’architettura serva al cinema è chiaro da sempre. Interni, città e oggetti fanno infatti parte integrante di qualsiasi narrazione.   Quanto invece il cinema serva all’architettura e al progetto in generale è invece molto meno evidente. Perché è chiaro che l’audiovideo può giocare un ruolo fondamentale nell’ampliare la comprensione del gesto architettonico. Ma in che modo? Davanti a una domanda come questa affiorano immediatamente alla mente migliaia di riprese spericolate e di sguardi iperbolici sulle città. È offrendo incontri ravvicinati di questo tipo o trasformando edifici, interni o quartieri in luoghi iconici (spesso, addirittura, facendoli diventare mete di viaggio) che il cinema aiuta l’architettura? MDFF 2019 Uno sguardo intelligente su questo tema lo ha fornito Marco Müller, storico …

Stefan Diez. «Ai giovani designer dico: sporcatevi le mani e dialogate coi prototipi»

«Nel mio studio siamo designer ma con un forte interesse ingegneristico. Ai giovani dico: iniziate negli atelier, innamoratevi dei materiali e della meccanica, dialogate con i prototipi. Le aziende hanno perso queste competenze e il design dovrebbe offrirle». In conversazione con Stefan Diez (davanti al suo sistema d’arredo RGB per Burgbad, presentato all’IMM a Colonia).