Design, Progetti
Leave a comment

Design e solidarietà: Buoni come il Pane di Alessandro Guerriero

30 pani firmati da designer e chef. Veri, da mangiare. Ma anche in ceramica, da assegnare in una lotteria durante una cena di gala a sostegno di Pane Quotidiano, la onlus che da 120 anni sfama i bisognosi. E 10 storie scritte a mano da 10 autori, che aprono il cuore. Con Buoni come il pane, alla Triennale, Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi mettono in mostra come si progetta la solidarietà.

READ IN ENGLISH

«Ho chiamato un po’ di persone, amici o gente di cui apprezzo il lavoro», dice Alessandro Guerriero. alla presentazione della mostra Buoni Come il Pane (alla Triennale di Milano, fino al 13 gennaio). Guerriero l’ha ideata per festeggiare i 120 anni della onlus Pane Quotidiano che sfama ogni giorno i bisognosi della città.

La bellezza della fragilità e di un mondo senza soldi, intervista ad Alessandro Guerriero. LEGGI QUI

E, ovviamente, contribuire al suo finanziamento grazie a una Gala Dinner per 270 persone, con entrata a offerta libera oltre il biglietto di entrata a 200 euro. Mentre le sculture degli autori in mostra sono state assegnate con una lotteria. «Abbiamo fatto il pienone. E la gente è stata decisamente generosa con le donazioni», dice Guerriero passeggiando tra le sagome degli artisti e chef coinvolti che reggono i pani, e tra le teche che mostrano i testi scritti a mano dagli autori.

Creare insieme, liberamente

Quando uno è bravo e decide di usare la sua bravura per essere buono, accadono cose come questa mostra. Che è un po’ un miracolo visto che, seppure nella sua semplicità, è riuscita a raccogliere finanziamenti importanti per una onlus che accoglie chiunque bussi alla sua porta. Ed è nella natura di Alessandro Guerriero chiamare intorno a sé persone per creare qualcosa insieme. Liberamente, ma pensando a un bene comune.

Stravolgere il pensiero comune

Che si tratti di studenti, grandi designer e artisti, ragazzi con disabilità, carcerati, individui con problemi di relazione, psichiatrici o fisici, Guerriero non si tira mai indietro quando si tratta di stravolgere il pensiero comune e aiutare gli altri.

Lo fa da anni con TamTam, la scuola “estrema”: senza spazi fissi, con maestri eccellenti che insegnano arti visive a chiunque, in modo gratuito. E con la Fondazione Sacra Famiglia, con la Cooperativa del Granserraglio (nelle carceri), con gli studenti delle scuole che ha contribuito a fondare (la Domus Academy nel 1987 e nel 1995 il Futurarium di Ravenna), o la Naba di cui è stato a lungo presidente.

TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE: «COOP_70 E IL VALORE DEI NOI AL TEMPO DELL’IO»

Buoni come il Pane è una mostra che fa bene a chi la visita, regalando ottimismo e voglia di mettersi in gioco. E dimostra come il design possa trasformarsi in un atto di resistenza in un momento storico in cui tutto spinge verso la divisione, l’indifferenza e l’individualismo. «Il mondo si cambia a piccoli passi», dice Alessandro Guerriero. «E insieme, perché si fa sempre meglio».

Buoni come il pane, Triennale di Milano, fino al 13 gennaio. Per tutti i nomi delle persone, delle imprese e delle scuole coinvolte, LEGGI QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *