Author: Laura Traldi

Homo Faber: guida alla mostra anti-nostalgia sui mestieri d’arte in Europa

Non è facile parlare di artigianato senza cedere alla nostalgia. Ci riesce inveve benissimo Homo Faber (alla Fondazione Cini a Venezia fino al 30 settembre). Una mostra in cui la bellezza dei manufatti crea meno meraviglia della rilevanza contemporanea dei mestieri che li realizzano. In questo senso, Homo Faber è il manifesto di una nuova cultura del saper fare europeo. Una in cui si usa la tecnologia senza subirla. E dove talento, manualità e sperimentazione creano valore economico e sociale diffuso. A prova di intelligenza artificiale.

Riflessioni sull’apertura di Starbucks a Milano

Il tentativo (dichiarato) di rendere omaggio alla cultura italiana del caffé c’è. Eppure Starbucks a Milano è il posto più americano che ci sia. Perché non sono il marmo sui banconi, il pavimento palladiana cesellato a mano o le delicatessen di Princi che colpiscono chi entra nell’enorme spazio in Piazza Cordusio, ma l’esperienza della Roastery. Che, progettata nei minimi termini, è come enorme parco divertimenti. Molto più di casa a San Francisco che a due passi dal Duomo.

Mariam Kamara: L’Africa ha un disperato bisogno di architettura. Ecco perché

Non è facile essere architetto in Africa. E lo è ancor meno se si è donna e si viene da uno stato musulmano come il Niger. Ma Mariam Kamara non ha mai abbandonato il suo sogno: «Usare l’architettura per ridare ai nigerini un senso di identità e di orgoglio nelle proprie radici pre-coloniali». La storia della 38enne vincitrice del premio Maestro e Allievo di Rolex che vuole scrivere un capitolo africano nella storia dell’architettura. Insieme a David Adjaye…

Ascoltare (davvero) gli altri è un’urgenza sociale. E politica. Ecco perché

Tutti pensiamo di saper ascoltare. Invece lo facciamo sempre meno. Ci arrocchiamo sulle nostre posizioni e (se va bene) attendiamo che l’altro dica la sua solo per ribattere. Ma ora c’è chi sfrutta la fretta giudicante per raccogliere consenso politico e contrastare la creazione di un’intelligenza collettiva. È un pericolo enorme per la società. Che una cultura dell’ascolto attivo potrebbe contrastare. Se ognuno di noi – nessuno escluso – si mettesse in discussione.

Dare voce al popolo senza essere populisti si può. Intervista a Francesca Bria, CTO di Barcellona Smart City

«Il controllo su dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali determinerà la natura delle istituzioni del futuro. Per mantenere il modello sociale europeo e difendere valori e diritti acquisiti, i cittadini devono tenere le redini della tecnologia». La Smart City che Francesca Bria sta costruendo a Barcellona è una rivoluzione. Che dà voce e potere al popolo ma è aperta al mondo. Un’intervista alla Chief Technology Officer della città catalana

Apple Store Piazza Liberty di Milano: provato per voi

La piazza-anfiteatro, con i bambini che corrono. L’entrata come una grotta di vetro, circondata dall’acqua. Il personale: tutti giovani, sorridenti e preparati (ma quando li trovi anche in bagno l’effetto è un po’ Black Mirror). Il primo flagship italiano di Apple, in piazza Liberty a Milano (che apre il 26 luglio): visto per voi.

Non solo Fab Lab. Cosa sono le Fab City e perché potrebbero cambiare il mondo

È iniziato l’11 luglio (e prosegue fino al 22) il Fab City Summit di Parigi, un incontro internazionale per trasformare le città in luoghi di produzione locale e di connessione globale. Il Fab Lab di Barcellona spiega come sia possibile farlo. E perché è importante che i cittadini siano parte del cambiamento.