Author: Laura Traldi

Roberto Trotta, cosmologo: le stelle ci spiegheranno perché esistiamo

Senza Einstein, non avremmo il GPS. E niente WiFi, se Stephen Hawking non avesse scoperto i buchi neri. «La ricerca spaziale rivoluziona la vita di tutti i giorni», dice il cosmologo Roberto Trotta che abbiamo incontrato al Web Summit di Lisbona. «Ma potrà anche un giorno dare una risposta alla Grande Domanda: perché esistiamo?» Roberto Trotta è diventato famoso un libro (The Edge of the Sky, Basic Books).che racconta come funziona l’universo usando le mille parole più comuni della lingua inglese, e ha un personaggio che sembra uscito da Harry Potter (The-All-There-Is, cioè “il-tutto-intorno-a-noi”). E, proprio grazie alla chiarezza del volumetto, la rivista americana Foreign Policy ha inserito il 41enne cosmologo teoretico ticinese, che insegna all’Imperial College di Londra, tra i cento Global Thinkers che cambieranno il mondo. Roberto Trotta READ THE ARTICLE IN ENGLISH Eppure mentre parliamo con Roberto Trotta al Web Summit di Lisbona (di materia oscura, multiverso, monete che cadono misteriosamente tutte con la faccia all’insù) ogni tanto perdiamo il filo. Che vergogna. Putroppo le lezioni di fisica sono, per chi scrive, …

Netflix: siamo a caccia di storie della porta accanto

«Più sono locali, più funzionano». Il Chief Product Officer di Netflix Greg Peters, che di mestiere seleziona le storie più belle da mandare in giro per il mondo, racconta come il colosso dello streaming trasforma vicende quasi di quartiere in successi globali. E gli algoritmi c’entrano, ma solo fino a un certo punto…

Baby di Netflix. I perché di una storia molto romana

In conversazione con Kelly Luegenbiehl, vice president International Originals di Netflix, in occasione del lancio di Baby, la nuova serie TV italiana, ambientata a Roma, con sceneggiatura del Collettivo *grams LEGGI ANCHE: Netflix, siamo a caccia di storie della porta accanto È online dal 30 novembre Baby, la seconda serie originale Netflix Made in Italy. Scritta dal giovanissimo collettivo romano *grams (cinque autori tra i 22 e i 29 anni, alla prima esperienza come sceneggiatori). è ispirata allo scandalo delle ragazzine squillo del quartiere romano Parioli. Ce ne ha parlato la vice president International originals di Netflix, Kelly Luegenbiehl. Perché questa storia? «Volevamo realizzare una serie tv per giovani adulti che li avesse come protagonisti, raccontata con la loro voce. Il collettivo *grams ci ha permesso di trovare tutti gli ingredienti in una sola sceneggiatura. Hanno conferito un’autenticità (nel linguaggio, nell’uso dei social, nello sguardo sulla vita) che non avremmo mai trovato con autori più adulti. Per questo Baby, al di là della trama, è un viaggio alla scoperta della vita segreta dei teen». E …

Design e solidarietà: Buoni come il Pane di Alessandro Guerriero

30 pani firmati da designer e chef. Veri, da mangiare. Ma anche in ceramica, da assegnare in una lotteria durante una cena di gala a sostegno di Pane Quotidiano, la onlus che da 120 anni sfama i bisognosi. E 10 storie scritte a mano da 10 autori, che aprono il cuore. Con Buoni come il pane, alla Triennale, Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi mettono in mostra come si progetta la solidarietà.