Author: Laura Traldi

Netflix: siamo a caccia di storie della porta accanto

«Più sono locali, più funzionano». Il Chief Product Officer di Netflix Greg Peters, che di mestiere seleziona le storie più belle da mandare in giro per il mondo, racconta come il colosso dello streaming trasforma vicende quasi di quartiere in successi globali. E gli algoritmi c’entrano, ma solo fino a un certo punto…

Baby di Netflix. I perché di una storia molto romana

In conversazione con Kelly Luegenbiehl, vice president International Originals di Netflix, in occasione del lancio di Baby, la nuova serie TV italiana, ambientata a Roma, con sceneggiatura del Collettivo *grams LEGGI ANCHE: Netflix, siamo a caccia di storie della porta accanto È online dal 30 novembre Baby, la seconda serie originale Netflix Made in Italy. Scritta dal giovanissimo collettivo romano *grams (cinque autori tra i 22 e i 29 anni, alla prima esperienza come sceneggiatori). è ispirata allo scandalo delle ragazzine squillo del quartiere romano Parioli. Ce ne ha parlato la vice president International originals di Netflix, Kelly Luegenbiehl. Perché questa storia? «Volevamo realizzare una serie tv per giovani adulti che li avesse come protagonisti, raccontata con la loro voce. Il collettivo *grams ci ha permesso di trovare tutti gli ingredienti in una sola sceneggiatura. Hanno conferito un’autenticità (nel linguaggio, nell’uso dei social, nello sguardo sulla vita) che non avremmo mai trovato con autori più adulti. Per questo Baby, al di là della trama, è un viaggio alla scoperta della vita segreta dei teen». E …

Design e solidarietà: Buoni come il Pane di Alessandro Guerriero

30 pani firmati da designer e chef. Veri, da mangiare. Ma anche in ceramica, da assegnare in una lotteria durante una cena di gala a sostegno di Pane Quotidiano, la onlus che da 120 anni sfama i bisognosi. E 10 storie scritte a mano da 10 autori, che aprono il cuore. Con Buoni come il pane, alla Triennale, Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi mettono in mostra come si progetta la solidarietà.

Design e climate change. L’architettura del paesaggio che salva la vita

Davanti al drastico cambiamento climatico, anche il modo di fare design nelle città cambia. In India, Olanda, Cina, America, il cemento lascia il posto ad aree verdi e prati “strategici”. Che resistono all’impeto delle sempre più frequenti bombe d’acqua e ne assorbono i flussi. Perché la risposta al climate change è un paesaggio ben progettato, non più cemento

Coop_70 alla Triennale e il valore del “noi” (al tempo dell’io)

In un momento in cui tanti, troppi, giocano a dividere il mondo in fazioni, abbiamo un disperato bisogno di narrazioni che ci facciano ritrovare il senso e la gioia del fare le cose insieme. Come quella raccontata da Coop_70: Valori in Scatola alla Triennale. Una mostra ottimista, da vivere in prima persona, e che fa sorridere la gente. In gruppo. READ THIS ARTICLE IN ENGLISH All’opening di Coop_70: Valori in Scatola (alla Triennale, fino al 13 gennaio) le attività erano frenetiche. C’era chi discuteva sotto quale slogan (di “strada” e di brand) mettersi in posa per uno scatto. Chi correva tra gli alberi di mele per raccoglierle o giocava con le gallin e le uova di gommapiutma. Davanti ai periscopi dove passavano filmati d’epoca c’era la fila. Come pure davanti al Photomaton, che permetteva di vedere le proprie faccette impresse nel logo Coop su uno schemo gigante. E sai le risate. C’era, ovviamente, anche tanta gente che leggeva i manifesti, studiava la storia del prodotti nelle stazioni multimediali, si godeva una storia che è stata …