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Mariam Kamara: L’Africa ha un disperato bisogno di architettura. Ecco perché

Non è facile essere architetto in Africa. E lo è ancor meno se si è donna e si viene da uno stato musulmano come il Niger. Ma Mariam Kamara non ha mai abbandonato il suo sogno: «Usare l’architettura per ridare ai nigerini un senso di identità e di orgoglio nelle proprie radici pre-coloniali». La storia della 38enne vincitrice del premio Maestro e Allievo di Rolex che vuole scrivere un capitolo africano nella storia dell’architettura. Insieme a David Adjaye…

«Emozionare non vuol dire imporsi» Parla Peter Zumthor

L’ampliamento della Fondazione Beyeler è stato affidato all’architetto svizzero Peter Zumthor. Che ha al suo attivo solo una manciata di edifici perché, ci ha detto in questa intervista, «non si vive in eterno, e tutti abbiamo il diritto e il dovere di scegliere. Non è ritrosia ma coerenza». Quando Peter Zumthor ride, lo fa di gusto, buttando la testa all’indietro. A pranzo, nel ristorante della Fondazione Beyeler di Basilea, di cui ha appena presentato il progetto di ampliamento, l’architetto svizzero Pritzker Prize 2009 ha sorrisi per tutti. e, tra una forchettata di asparagi e l’altra, gli sfugge persino una battuta. «Qualche tempo fa mia figlia mi ha sgridato», racconta. «Era arrabbiata perché a una mail di Tom Ford, che mi chiedeva di  progettargli la casa, avevo risposto. “No, scusi, di case non ne disegno più”». Un sorso d’acqua e scoppia ridere. «Una villona americana? Ma chi me lo fa fare? Bello il suo film, però». Poche, serissime parole Alto, occhi intensi e barba canuta, Peter Zumthor assomiglia a quello che Steve Jobs avrebbe potuto diventare …

Un Julian Assange dell’architettura? Una chiacchierata con il fondatore di Archleaks

ENGLISH TEXT È un one man show ma sta facendo tremare il mondo dell’architettura – in Inghilterra, Spagna e Italia. Lo fa partendo dalle fondamenta, permettendo cioè a chi lavora (o ha lavorato) nei grandi studi di postare commenti anonimi sul quotidiano professionale, umano e naturalmente economico. Archleaks è la nuova piattaforma di comunicazione per «il 99%» dell’industria creativa. Con 10-15.000 pageviews al giorno (in poche settimane di presenza online) è un fenomeno web in rapidissima crescita e, come tale, anche uno strumento potenzialmente pericoloso visto che l’unico criterio per giudicare la veridicità delle affermazioni è il rating che dà la comunità stessa cliccando Agree o Disagree. Impossibile non essere affascinati da questa finestra aperta sugli studi, soprattutto per chi conosce tanta gente del settore (e ha ascoltato via voce commenti a volte ben più feroci rispetto a quelli pubblicati su Archleaks). Abbiamo contattato il fondatore di Archleaks che gentilmente ha deciso di parlarci… Chi sei? Sedat Bayrak, di Istanbul. Ma è il tuo vero nome? (c’è un famoso calciatore turco che si chiama Sedat …