All posts filed under: Interviste in primo piano

Roberto Trotta, cosmologo: le stelle ci spiegheranno perché esistiamo

Senza Einstein, non avremmo il GPS. E niente WiFi, se Stephen Hawking non avesse scoperto i buchi neri. «La ricerca spaziale rivoluziona la vita di tutti i giorni», dice il cosmologo Roberto Trotta che abbiamo incontrato al Web Summit di Lisbona. «Ma potrà anche un giorno dare una risposta alla Grande Domanda: perché esistiamo?» Roberto Trotta è diventato famoso un libro (The Edge of the Sky, Basic Books).che racconta come funziona l’universo usando le mille parole più comuni della lingua inglese, e ha un personaggio che sembra uscito da Harry Potter (The-All-There-Is, cioè “il-tutto-intorno-a-noi”). E, proprio grazie alla chiarezza del volumetto, la rivista americana Foreign Policy ha inserito il 41enne cosmologo teoretico ticinese, che insegna all’Imperial College di Londra, tra i cento Global Thinkers che cambieranno il mondo. Roberto Trotta READ THE ARTICLE IN ENGLISH Eppure mentre parliamo con Roberto Trotta al Web Summit di Lisbona (di materia oscura, multiverso, monete che cadono misteriosamente tutte con la faccia all’insù) ogni tanto perdiamo il filo. Che vergogna. Putroppo le lezioni di fisica sono, per chi scrive, …

Netflix: siamo a caccia di storie della porta accanto

«Più sono locali, più funzionano». Il Chief Product Officer di Netflix Greg Peters, che di mestiere seleziona le storie più belle da mandare in giro per il mondo, racconta come il colosso dello streaming trasforma vicende quasi di quartiere in successi globali. E gli algoritmi c’entrano, ma solo fino a un certo punto…

Design e climate change. L’architettura del paesaggio che salva la vita

Davanti al drastico cambiamento climatico, anche il modo di fare design nelle città cambia. In India, Olanda, Cina, America, il cemento lascia il posto ad aree verdi e prati “strategici”. Che resistono all’impeto delle sempre più frequenti bombe d’acqua e ne assorbono i flussi. Perché la risposta al climate change è un paesaggio ben progettato, non più cemento

Luciano Floridi: «La tecnologia ha bisogno di filosofia etica»

«Più il mondo è tech, più ha bisogno di filosofia etica. Perché il tema non è capire se dobbiamo o no aver paura dei robot ma come gestire in modo coordinato la società digitale». Una chiacchierata con il filosofo Luciano Floridi, direttore del Digital Ethics Lab dell’Università di Oxford. Che nel ’95 già avvisava: «Internet promuove la crescita della conoscenza creando al contempo forme di ignoranza senza precedenti».

Evgeny Morozov: «i Big Data e l’AI dovrebbero essere un bene comune. Ecco perché»

L’artificial intelligence (AI), dice Evgeny Morozov, può risolvere tanti dei grandi problemi del mondo e tutti la vogliono. Le grandi aziende per produrre meglio spendendo meno. Gli stati per gestire consumo energetico, welfare, traffico, sicurezza. I medici per sconfiggere il cancro. Il problema è che gli unici in grado di creare sistemi di AI sono un pugno di aziende che hanno accesso ai dati necessari per allenare le macchine attraverso decisioni prese da umani. E saremo presto tutti alla loro mercé. Un’intervista con il politologo attivista bielorusso

Mariam Kamara: L’Africa ha un disperato bisogno di architettura. Ecco perché

Non è facile essere architetto in Africa. E lo è ancor meno se si è donna e si viene da uno stato musulmano come il Niger. Ma Mariam Kamara non ha mai abbandonato il suo sogno: «Usare l’architettura per ridare ai nigerini un senso di identità e di orgoglio nelle proprie radici pre-coloniali». La storia della 38enne vincitrice del premio Maestro e Allievo di Rolex che vuole scrivere un capitolo africano nella storia dell’architettura. Insieme a David Adjaye…

Dare voce al popolo senza essere populisti si può. Intervista a Francesca Bria, CTO di Barcellona Smart City

«Il controllo su dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali determinerà la natura delle istituzioni del futuro. Per mantenere il modello sociale europeo e difendere valori e diritti acquisiti, i cittadini devono tenere le redini della tecnologia». La Smart City che Francesca Bria sta costruendo a Barcellona è una rivoluzione. Che dà voce e potere al popolo ma è aperta al mondo. Un’intervista alla Chief Technology Officer della città catalana