All posts filed under: Progetti in primo piano

Homo Faber: guida alla mostra anti-nostalgia sui mestieri d’arte in Europa

Non è facile parlare di artigianato senza cedere alla nostalgia. Ci riesce inveve benissimo Homo Faber (alla Fondazione Cini a Venezia fino al 30 settembre). Una mostra in cui la bellezza dei manufatti crea meno meraviglia della rilevanza contemporanea dei mestieri che li realizzano. In questo senso, Homo Faber è il manifesto di una nuova cultura del saper fare europeo. Una in cui si usa la tecnologia senza subirla. E dove talento, manualità e sperimentazione creano valore economico e sociale diffuso. A prova di intelligenza artificiale.

Apple Store Piazza Liberty di Milano: provato per voi

La piazza-anfiteatro, con i bambini che corrono. L’entrata come una grotta di vetro, circondata dall’acqua. Il personale: tutti giovani, sorridenti e preparati (ma quando li trovi anche in bagno l’effetto è un po’ Black Mirror). Il primo flagship italiano di Apple, in piazza Liberty a Milano (che apre il 26 luglio): visto per voi.

Non solo Fab Lab. Cosa sono le Fab City e perché potrebbero cambiare il mondo

È iniziato l’11 luglio (e prosegue fino al 22) il Fab City Summit di Parigi, un incontro internazionale per trasformare le città in luoghi di produzione locale e di connessione globale. Il Fab Lab di Barcellona spiega come sia possibile farlo. E perché è importante che i cittadini siano parte del cambiamento.

XXII Triennale: la sfida progettuale (ed etica) di Broken Nature

Broken Nature, la XXII Triennale a cura di Paola Antonelli, metterà in scena i modi in cui il design può risanare la spaccatura tra uomo e ambiente. E quella tra gli esseri umani e i valori che li rendono tali. La sfida? Rendere contenuti complesi chiari a tutti e dichiarare apertamente i modelli etici ai quali si farà riferimento

MEET a Milano. La promessa di un umanesimo digitale

Toni da liceo classico più che da start up. Il primo centro internazionale per la cultura digitale MEET a Milano promette un nuovo umanesimo. Laboratori rinascimentali, pensiero leonardesco, progetti a misura d’uomo. Alla presentazione del primo centro internazionale per la cultura digitale MEET, di Meet The Media Guru e Fondazione Cariplo (sarà all’ex spazio Oberdan) si è parlato di concetti da liceo classico più che da start up. Ma chi pensa che filosofia, etica, design, arte e la cultura umanistica in generale non c’entrino nulla con il digitale ha del digitale una percezione sbagliata. Vecchia. Da consumatore più che cittadino. Da utente più che da co-creatore. «Il digitale non è tecnologia, non è comunicazione, non è intelligenza artificiale», ha detto Maria Grazia Mattei, creatrice della piattaforma Meet The Media Guru e direttore del MEET. «Il digitale è il dna della cultura contemporanea». Un dna geneticamente modificabile, una materia (immateriale) da plasmare per costruire e non subire il futuro. Colmare il divario digitale: per l’economia… Infatti lo scopo del centro internazionale per la cultura digitale MEET è …

Milano Digital Week. Un esperimento di inclusione per la città

Cos’è la Milano Digital Week, perché è nata e come ci si muove nel suo programma di eventi dal 15 al 18 marzo: che sono gratuiti, pensati intorno alle necessità del cittadino, e per tutti. Dopo il design, la moda, il food, i libri sarà la tecnologia a portare i milanesi in giro per la città, a caccia di eventi da non perdere. Dal 15 al 18 marzo parte infatti la prima edizione della Milano Digital Week (il programma è online da oggi e lo trovate qui). Di quanto Milano stia cambiando ben oltre il suo “hardware” di grattacieli e architetture firmate e della nascita di iniziative per fare sistema abbiamo già parlato qui. E la Milano Digital Week si inserisce perfettamente in questo percorso di apertura, inclusione e innovazione votata alla trasformazione sociale di cui la città è diventata araldo. Il suo scopo, infatti, è aprire ai cittadini un mondo frammentato ma connesso, in evoluzione continua e in grado – potenzialmente – di avere un impatto sostanziale sul quotidiano di tutti. Perché, che ci …

L’artigianato? Non è mestiere per vecchi

A Venezia, dal 14 al 30 settembre, la Michelangelo Foundation e la Fondazione Cologni mettono in scena Homo Faber: Crafting a more human future, una mostra che racconta, con un occhio di riguardo ai giovani, le diverse anime dell’artigianato europeo. Perché i mestieri d’arte non sono più i “panda” delle professioni ma una chance di resistenza concreta (e creativa) contro l’automazione.