All posts filed under: Progetti in primo piano

Quanto vale un panorama da sogno? Marco Tabasso racconta Anotherview

Ci si può innamorare di un paesaggio? E quanto saremmo disposti a spenderlo per averlo sempre con noi? Marco Tabasso, uno dei fondatori di Anotherview ed ex talent scout di Rossana Orlandi, racconta come nascono le finestre digitali che raccontano giorni e luoghi speciali, perché i collezionisti fanno a gara per averle e perché le gallerie di design dovrebbero cambiare radicalmente. E ai giovani designer dice…

Lorenzo Palmeri, Design Orchestra. Quando la musica è design

Non è facile raccontare il lavoro di Lorenzo Palmeri – architetto, designer, musicista, autore e docente. L’uomo a cui telefonò Lou Reed dicendo: «sono innamorato della tua chitarra». Ci prova ora Design Orchestra, una mostra al Museo del Lussemburgo a cura di Marco Sammicheli. Dove la ricerca del creativo italiano viene svelata nel suo carattere principale: la multidisciplinarità

Homo Faber: guida alla mostra anti-nostalgia sui mestieri d’arte in Europa

Non è facile parlare di artigianato senza cedere alla nostalgia. Ci riesce inveve benissimo Homo Faber (alla Fondazione Cini a Venezia fino al 30 settembre). Una mostra in cui la bellezza dei manufatti crea meno meraviglia della rilevanza contemporanea dei mestieri che li realizzano. In questo senso, Homo Faber è il manifesto di una nuova cultura del saper fare europeo. Una in cui si usa la tecnologia senza subirla. E dove talento, manualità e sperimentazione creano valore economico e sociale diffuso. A prova di intelligenza artificiale.

Apple Store Piazza Liberty di Milano: provato per voi

La piazza-anfiteatro, con i bambini che corrono. L’entrata come una grotta di vetro, circondata dall’acqua. Il personale: tutti giovani, sorridenti e preparati (ma quando li trovi anche in bagno l’effetto è un po’ Black Mirror). Il primo flagship italiano di Apple, in piazza Liberty a Milano (che apre il 26 luglio): visto per voi.

Non solo Fab Lab. Cosa sono le Fab City e perché potrebbero cambiare il mondo

È iniziato l’11 luglio (e prosegue fino al 22) il Fab City Summit di Parigi, un incontro internazionale per trasformare le città in luoghi di produzione locale e di connessione globale. Il Fab Lab di Barcellona spiega come sia possibile farlo. E perché è importante che i cittadini siano parte del cambiamento.

XXII Triennale: la sfida progettuale (ed etica) di Broken Nature

Broken Nature, la XXII Triennale a cura di Paola Antonelli, metterà in scena i modi in cui il design può risanare la spaccatura tra uomo e ambiente. E quella tra gli esseri umani e i valori che li rendono tali. La sfida? Rendere contenuti complesi chiari a tutti e dichiarare apertamente i modelli etici ai quali si farà riferimento

MEET a Milano. La promessa di un umanesimo digitale

Toni da liceo classico più che da start up. Il primo centro internazionale per la cultura digitale MEET a Milano promette un nuovo umanesimo. Laboratori rinascimentali, pensiero leonardesco, progetti a misura d’uomo. Alla presentazione del primo centro internazionale per la cultura digitale MEET, di Meet The Media Guru e Fondazione Cariplo (sarà all’ex spazio Oberdan) si è parlato di concetti da liceo classico più che da start up. Ma chi pensa che filosofia, etica, design, arte e la cultura umanistica in generale non c’entrino nulla con il digitale ha del digitale una percezione sbagliata. Vecchia. Da consumatore più che cittadino. Da utente più che da co-creatore. «Il digitale non è tecnologia, non è comunicazione, non è intelligenza artificiale», ha detto Maria Grazia Mattei, creatrice della piattaforma Meet The Media Guru e direttore del MEET. «Il digitale è il dna della cultura contemporanea». Un dna geneticamente modificabile, una materia (immateriale) da plasmare per costruire e non subire il futuro. Colmare il divario digitale: per l’economia… Infatti lo scopo del centro internazionale per la cultura digitale MEET è …