All posts filed under: Progetti

Design e solidarietà: Buoni come il Pane di Alessandro Guerriero

30 pani firmati da designer e chef. Veri, da mangiare. Ma anche in ceramica, da assegnare in una lotteria durante una cena di gala a sostegno di Pane Quotidiano, la onlus che da 120 anni sfama i bisognosi. E 10 storie scritte a mano da 10 autori, che aprono il cuore. Con Buoni come il pane, alla Triennale, Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi mettono in mostra come si progetta la solidarietà.

Coop_70 alla Triennale e il valore del “noi” (al tempo dell’io)

In un momento in cui tanti, troppi, giocano a dividere il mondo in fazioni, abbiamo un disperato bisogno di narrazioni che ci facciano ritrovare il senso e la gioia del fare le cose insieme. Come quella raccontata da Coop_70: Valori in Scatola alla Triennale. Una mostra ottimista, da vivere in prima persona, e che fa sorridere la gente. In gruppo. READ THIS ARTICLE IN ENGLISH All’opening di Coop_70: Valori in Scatola (alla Triennale, fino al 13 gennaio) le attività erano frenetiche. C’era chi discuteva sotto quale slogan (di “strada” e di brand) mettersi in posa per uno scatto. Chi correva tra gli alberi di mele per raccoglierle o giocava con le gallin e le uova di gommapiutma. Davanti ai periscopi dove passavano filmati d’epoca c’era la fila. Come pure davanti al Photomaton, che permetteva di vedere le proprie faccette impresse nel logo Coop su uno schemo gigante. E sai le risate. C’era, ovviamente, anche tanta gente che leggeva i manifesti, studiava la storia del prodotti nelle stazioni multimediali, si godeva una storia che è stata …

Quanto vale un panorama da sogno? Marco Tabasso racconta Anotherview

Ci si può innamorare di un paesaggio? E quanto saremmo disposti a spenderlo per averlo sempre con noi? Marco Tabasso, uno dei fondatori di Anotherview ed ex talent scout di Rossana Orlandi, racconta come nascono le finestre digitali che raccontano giorni e luoghi speciali, perché i collezionisti fanno a gara per averle e perché le gallerie di design dovrebbero cambiare radicalmente. E ai giovani designer dice…

“A Castiglioni” alla Triennale: una mostra di design come inno alla vita

La retrospettiva che celebra il centenario della nascita di Achille Castiglioni alla Triennale è un inno non solo al design ma alla vita. Che è più bella se vissuta con intelligenza, leggerezza e curiosità. Per questo i veri protagonisti del percorso curato da Patricia Urquiola e Federica Sala non sono gli oggetti ma noi. Le persone che Achille Castiglioni non dimenticava mai quando disegnava il mondo intorno a lui.

Lorenzo Palmeri, Design Orchestra. Quando la musica è design

Non è facile raccontare il lavoro di Lorenzo Palmeri – architetto, designer, musicista, autore e docente. L’uomo a cui telefonò Lou Reed dicendo: «sono innamorato della tua chitarra». Ci prova ora Design Orchestra, una mostra al Museo del Lussemburgo a cura di Marco Sammicheli. Dove la ricerca del creativo italiano viene svelata nel suo carattere principale: la multidisciplinarità

Homo Faber: guida alla mostra anti-nostalgia sui mestieri d’arte in Europa

Non è facile parlare di artigianato senza cedere alla nostalgia. Ci riesce inveve benissimo Homo Faber (alla Fondazione Cini a Venezia fino al 30 settembre). Una mostra in cui la bellezza dei manufatti crea meno meraviglia della rilevanza contemporanea dei mestieri che li realizzano. In questo senso, Homo Faber è il manifesto di una nuova cultura del saper fare europeo. Una in cui si usa la tecnologia senza subirla. E dove talento, manualità e sperimentazione creano valore economico e sociale diffuso. A prova di intelligenza artificiale.

Dare voce al popolo senza essere populisti si può. Intervista a Francesca Bria, CTO di Barcellona Smart City

«Il controllo su dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali determinerà la natura delle istituzioni del futuro. Per mantenere il modello sociale europeo e difendere valori e diritti acquisiti, i cittadini devono tenere le redini della tecnologia». La Smart City che Francesca Bria sta costruendo a Barcellona è una rivoluzione. Che dà voce e potere al popolo ma è aperta al mondo. Un’intervista alla Chief Technology Officer della città catalana

Apple Store Piazza Liberty di Milano: provato per voi

La piazza-anfiteatro, con i bambini che corrono. L’entrata come una grotta di vetro, circondata dall’acqua. Il personale: tutti giovani, sorridenti e preparati (ma quando li trovi anche in bagno l’effetto è un po’ Black Mirror). Il primo flagship italiano di Apple, in piazza Liberty a Milano (che apre il 26 luglio): visto per voi.