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Cinema Nascosto: la Milano segreta da scoprire

foto 3I Milanesi lo sanno. La Milano più bella è quella nascosta, quella dei cortili e dei giardini, spesso separati dagli sguardi dei passanti solo da muretti o cancelli. La Milano dei palazzi signorili privati o pubblici, delle piccole botteghe o dei mercati riscoperti.

Per questo l’idea del #CinemaNascosto – un itinerario di proiezioni di film organizzato dal MilanoDesignFilmFestival in location speciali e di grande pregio architettonico, tenute segrete fino all’inizio dell’evento – mi ha sempre intrigata. E, finalmente, ieri sera sono riuscita a partecipare al terzo appuntamento che ci ha aperto le porte della Sala d’Attesa Reale alla Stazione Centrale di Milano. Un luogo fantastico, con soffitti a cassettoni, colonne neoclassiche e lampade mozzafiato, dove la casa reale italiana si ritirava in attesa dei treni. Qui, dopo aver goduto del tempo necessario per assorbire il luogo (e godere di un piacevolissimo aperitivo), abbiamo avuto l’occasione di (ri)vedere un film che mi ha riportata indietro nel tempo: Subway con Christophe Lambert, Isabelle Adjani e un giovanissimo Jean Reno.

Cos’hanno in comune il Padiglione Reale, progettato da Ulisse Stacchini nel primissimo Novecento, e il film di Luc Besson del 1985, lo spiega Porzia Bergamasco, curator del MDFF: «a unirli è la stazione, intesa come luogo di passaggio ma anche di un tempo sospeso tra un arrivo e una partenza, tra un addio e un benvenuto nel fitto dipanarsi di incroci e scambi, soste e attraversamenti, solitudini e vicinanze». A mettere insieme il lusso della monumentale opera architettonica milanese e il capolavoro di Besson – dedicato alla vita clandestina che scorre nel sottosuolo di Parigi – è anche la sensazione di smarrimento che si prova davanti a entrambi, il sentirsi quasi testimoni di un’epoca (e di una mentalità) grandiosa, che pensava di essere eterna ma che, rinnegando se stessa, si sta lentamente distruggendo (purtroppo ho appena finito di leggere Sottomissione di Michel Houellebecq – un romanzo tanto più forte perché scritto senza iperboli in un tono quasi dimesso ma inesorabile)… Quindi a fine proiezione devo dire che il sapore che mi è rimasto in bocca non era di felicità ma di una quasi tristezza dal retrogusto decadente (nel senso di fin de siècle). Rileggendo il testo di Porzia Bergamasco sulla serata, mi rendo conto che l’intendo delle organizzatrici «tra il serio e il divertito, è di entrare in luoghi poco frequentati e stimolare riflessioni sulla cultura contemporanea». Un obiettivo decisamente raggiunto, quindi…

Come partecipare: Il #CinemaNascosto non è un evento esclusivo ma aperto a tutti. Fino a oggi è sempre stato gratuito ma un piccolo contributo verrà richiesto a partire dal prossimo appuntamento. Per ricevere le Newsletter con gli appuntamenti è necessario lasciare la propria mail sul sito e poi – al momento della ricezione della Newsetter – iscriversi con il form online. Essendo il numero di posti limitato, solo chi riceve la mail di conferma con l’invito in allegato potrà partecipare. Di segreto, in questo processo, c’è tutto: il titolo del film, la location, gli altri partecipanti. Unico suggerimento sul mood della serata è il dress code.

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