Design, Progetti
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Design per la città

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C’è tempo ancora fino al 6 maggio per avere un assaggio di ciò potrebbero essere le nostre città se fossero progettate. Rimane infatti in situ fino ad allora l’«isola energetica» di Piazza San Fedele a Milano, allestita in occasione del Fuori Salone . Si tratta di un cubo ricoperto di da pannelli fotovoltaici in ceramica, intervallati da strisce di LED che di notte offrono una illuminazione suggestiva. All’interno è presente tutta una serie di servizi pubblici (una video mappatura della città, la possibilità di ricaricare device elettronici, alimentatori per auto elettriche, wi-fi gratuito). L’interno può trasformarsi a seconda delle necessità in luogo di ritrovo, connessione, struttura pubblica o privata. Il tutto è, ovviamente, auto-alimentato. Per chi fosse interessato a saperne di più qui c’è il link al video realizzato da Giorgio Tartaro per Lifegate.

È un progetto interessante e per questo possiamo anche perdonare il suo nome, un susseguirsi di acronimi davvero poco friendly: e-QBO SD4SC – tradotto: Energia Quanto Basta per Smart Design for Smart Cities. L’interesse dell’operazione (realizzata in collaborazione con la rivista Ottagono) sta soprattutto nel suo posizionarsi come un manifesto: non il solito sogno ad occhi aperti ma davvero il primo passo verso qualcosa di più grande. Lo dicono tutti, è vero, ma questa volta ci crediamo perché l’intera operazione è stata sostenuta da forze che davvero hanno la possibilità di portare avanti, in un futuro non lontano, altre realizzazioni, magari non temporanee ma di reale uso per la popolazione. Dietro l’’iniziativa Smart Design for Smart Cities si muove infatti – oltre al creatore del concept, il designer Romolo Stanco, da sempre affascinato dal binomio scienza e design e con un passato da fisico – l’RSE (Ricerca Sistema Energetico. Si tratta di una società attiva nella ricerca nel settore elettro-energetico che ha come socio unico la GSE, uno spin off del Ministero dell’Economia dedicato allo sviluppo sostenibile. Si tratta, insomma, di un’iniziativa che per una volta vede impegnato lo Stato, e che associa design e tecnologia, un binomio che all’estero da decenni già guida lo sviluppo urbano e che ha davvero il potenziale di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Attendiamo fiduciosi altre idee per il futuro. Ci promettono che non tarderanno ad arrivare. sd4sc.com


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