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Federica Biasi

FEDERICA BIASI RACCONTA IL SUO VASO ELETTRA PER MINGARDO

«C’era un tempo in cui i designer volevano cambiare il mondo. Ho l’impressione che oggi, invece, vogliano soprattutto emozionare. E non ci trovo nulla di male perché forse è questo di cui le persone hanno bisogno: non passiamo forse la maggior parte del nostro tempo a maneggiare prodotti iper tecnologici che dobbiamo cambiare ogni sei mesi? Sembra paradossale visto che siamo ormai in grado di trovare soluzioni a molti dei grandi problemi del mondo. Eppure le cose che ci circondano nella vita reale nascono appositamente senz’anima, per essere acquistate, usate e sostituite al più presto. Sempre più persone, però, stanno cercando una via di fuga da questa caducità e uno dei compiti del design è di offrirgliela.

Elettra è un vaso semplice, prodotto artigianalmente (da Mingardo), un gioco di equilibri tra pieni e vuoti, e connubi tra colori (blu e rame). So bene che non cambierò il mondo con un accessorio. Sono però convinta che dire che la bellezza aggiunge valore alla vita di ogni giorno (e, in qualche modo “ci salverà”) non sia un concetto banale, ma un’idea da approfondire, soprattutto se educa il nostro sguardo e gli insegna a riscoprire valore negli oggetti.

Letto in quest’ottica, il “successo” del connubio tra design e artigianalità – il culto dell’imperfezione e del gesto umano – non è nostalgia, ma la risposta al desiderio, che si annida in molti di noi, di ritrovare un pensiero, una tecnica e una cura dentro le cose, e di rifiutarne la caducità. È il diritto di ribadire la nostra indipendenza culturale e umana davanti a un mercato che procede seguendo logiche sempre più astratte, lontane da noi. Ed ecco come il design può far bene al cuore».

FEDERICA BIASI, designer e art director di Mingardo. All’ultima edizione di Maison & Objet è stata inserita tra i Rising Talents (talenti emergenti) 2018.

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