Fuorisalone
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MDW17 Gli eventi – Ventura Lambrate

Se sei approdato qui per leggere su Lambrate al Fuorisalone 2018 clicca qui

Clicca qui per scaricare la brochure di Ventura Lambrate (e Centrale).

Dov’è: La zona raccolta tra via Conte Rosso, via Ventura e via Sbodio (con, al suo cuore, via Massimiano, e con una puntata sulla via privata Oslavia). MM2 Lambrate, autobus 39 e 54, fermata Rimembranze di Lambrate.

Perché andarci: Il quartiere rinato grazie al design accoglie, come sempre, numerose scuole e giovani autori, impegnati in progetti sperimentali. La lista dei partecipanti è infinita (per vederli tutti, cliccate qui) e a unire tutti i progettisti e le scuole selezionate è, spiegano le organizzatrici, la ricerca nell’uso del progetto come collante sociale – la capacità di usare il design come elemento di salvaguardia della tradizione e dell’ambiente da un lato e come creatore del nuovo dall’altro. (leggi qui quello che è successo l’anno scorso)

Da non perdere:

* Let’s make room for life di Ikea, Officina Ventura 14, via Ventura 14: Ikea presenta la sua visione sul futuro del salotto. Che sarà – sorpresa sorpresa – un ambiente sempre più modulare, flessibile, adattabile e connesso. Vedremo le nuove collezioni firmate da Tom Dixon (che ha realizzato una piattaforma di sedute cui si agganciano vari elementi, in vendita dal 2018) e quelle realizzate in collaborazione con il marchio danese Hay. Ma anche quelle firmate Ikea (come le luce Smart Lighting, controllate da App). A fare da corollario, una serie di eventi per tutti i gusti (il calendario dell’IKEA FESTIVAL è scaricabile qui). (leggi altro che ho scritto su Ikea)

* Liquid Matter di Fraai Werk e Noepster, via Conte Rosso 36 di Fraai Werk: una mostra che è anche una lezione di fisica su come i liquidi si trasformano in solidi per creare oggetti.

* Anthropocene, Subalterno1, via Conte Rosso 22: una mostra sui contrasti tra natura e artificio raccontati attraverso le opere di designer internazionali (malgrado le descrizione vaga, ci si va contando sulla certezza che i due curatori, Stefano Maffei – docente del Politecnico, tra i fautori del grande rinnovamento della Facoltà di Design – e Marcello Pirovano – giovane co-fondatore del fab lab/atelier di creazione Tecnificio, producono sempre mostre interessanti). (Leggi qui quello che Stefano Maffei significa per il PoliDesign)

* Posthuman – When technology embeds society, di Logotel, via Ventura 15: un invito a interrogarsi sulla natura del rapporto tra uomo e tecnologia avanzata a partire da un’installazione di Maria Yablonina con tre robot – trasportabili in una valigia e in grado di arrampicarsi e di muoversi attraverso sensori ambientali – che costruiscono strutture (per vederli in azione, tutti i giorni alle 14.30, alle 16 e alle 18.30). Oltre al lavoro di Yablonina, l’esposizione mette in mostra anche 100 case history e racconti (video-interviste) sulla relazione tra tech, design e società (attraverso le parole di artisti e designer ma anche letterati, registi, scienziati). Produzione di Cristina Favini, curatela scientifica Susanna Legrenzi e Stefano Maffei. (Leggi qui quello che ho scritto in passato sui curatori)

* Materials Futures, Central St. Martin’s, via Oslavia 3: una mostra sulle ultime ricerche degli studenti del Master in Materials Futures della prestigiosa scuola di design di Londra. Si va sulla fiducia, sapendo che in passato non hanno mai deluso e che le ricerche che portano avanti sono spesso un mix tra design, chimica, ingegneria e architettura.

* Una passeggiata lungo tutte le vie del distretto è un must. Non solo per vedere tutti gli espositori – sono così tanti, spesso giovani sconosciuti, che la “caccia al talento” è assicurata – ma anche per godere di un bellissimo quartiere popolare che si sta trasformando senza però perdere la sua anima (almeno non totalmente).

 

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