Fuorisalone 2018
Leave a comment

Fuorisalone 2018: pochi ma (davvero) buoni. Prima parte

Non sempre quello che si preannuncia top su carta lo è poi effettivamente. Ecco quindi, a Fuorisalone 2018 iniziato, eventi, mostre e installazioni visti e apprezzati. Il primo post è per gli amanti del design duri e puri…

VAI ALLA SECONDA PARTE DI FUORISALONE POCHI MA BUONI
U-Joints, PlusDesign Gallery, via Archimede 26

Una mostra da non perdere per i designer e per chi apprezza le complessità del progetto (amanti dello styling astenersi). Andrea Caputo e Anniina Koivu hanno messo insieme una splendida raccolta di giunti cardanici (in inglese U-Joints), cioè gli elementi che permettono a due assi di congiungersi e di realizzare movimenti. Un repertorio ragionato e ben spiegato, esposto in maniera semplice impeccabile, che dà valore al dettaglio e rende dignità al design industriale. Info e orari.

Lina Bo Bardi e Giancarlo Palanti 1948 – 1951, Nilufar Depot, via Lancetti 34

I cultori della storia del design rimarranno a bocca aperta davanti a questa opportunità di vedere, tutti insieme e sotto lo stesso tetto, così tanti pezzi di Lina Bo Bardi. La progettista, architetto e curatrice italiana che fece fortuna in Brasile, mancata nel 1992, è infatti un personaggio cult. Una donna che chiamava l’arte “antropologia culturale” e che si è spesa per unire artigianato tradizionale e design (ed era il 1964!). La mostra è un regalo per gli occhi. Il video che racconta il percorso della Bo Bardi è da non perdere. Fino alle 19:30.

Cascina Cuccagna, De rerum natura, via Cuccagna 3

Una collettiva da esplorare, che indaga il rapporto tra l’uomo e la natura, a cura dello studio di Matteo Ragni. Tra i progetti più interessanti, la sedia Eutopia di Francisco Gomez Paz (di cui abbiamo scritto qui, con un’intervista al designer) e il progetto di Pietro Corraini con Superstuff. Si chiama Trapulin 2.0 ed è una sedie di mini-contenitori che una stampante 3D realizza seguendo dei file “aperti”. L’algoritmo lavora all’interno di regola definite dal progettista ma in modo libero e il risultato sono mini-vasi sempre diversi. Deliziosi. info e orari

Sit down, please! 10 ways to sit with internoitaliano, viale Tibaldi 10

Un’occasione per vedere come nascono le sedute della “fabbrica diffusa” di internoitaliano. Progettate nello studio di Giulio Iacchetti e realizzate in collaborazione con artigiani italiani selezionati. Info e orari.

Cover photo: U-Joints, picture by Laura Traldi

CLICCA QUI PER ANDARE ALLA SECONDA PARTE DI FUORISALONE POCHI MA BUONI

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *