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Fuorisalone: Urquiola, Citterio e il giardino smart di B&B

Butterfly_05

Butterfly di Patricia Urquiola per B&B Italia, novità 2015

È strano come alcuni oggetti passino alla storia malgrado pecchino decisamente in funzionalità (chi è mai riuscito a godersi una spremuta grazie allo spremiagrumi di Philippe Starck per Alessi scagli la prima pietra). ENGLISH TEXT BLOCKE come invece altri, esprimano un’eccellenza silenziosa, che si intuisce solo conoscendoli e che suona come la promessa per una lunga amicizia. È questo il design che mi piace raccontare, in cui l’estetica è una meravigliosa aggiunta ma non il punto di partenza e in cui il design è inteso nella sua accezione più squisitamente letterale: come progetto, azione pensata e realizzata nei minimi dettagli, lavorando per sottrazione. Ci ho pensato quando ho visto da vicino la collezione di arredi da esterni di B&B Italia nella sede brianzola dell’azienda. C’era, per esempio, il lettino da giardino Mirto disegnato da Antonio Citterio.

MIRTO CITTERIO

Mirto, di Antonio Citterio per B&B Italia

La sua forma è così semplice che sembra un segno geometrico nello spazio. Non ha, insomma, il look del prodotto di “tendenza” e dubito diventerà mai un’icona. Eppure è affascinante. Osservandolo da vicino, infatti, si nota come ogni elemento sia un monoblocco costruito ad hoc: e questa caratteristica non è solo un virtuosisimo produttivo ma un valore aggiunto pratico, che rende il lettino praticamente indistruttibile. In più, usandolo, ci si accorge immediatamente che il rischio di schiacciarsi le dita nel meccanismo che regola l’altezza dello schienale è inesistente: Citterio ha infatti sviluppato un sistema di sicurezza senza lame a vista e lasciato uno spazio consistente tra lo schienale e la base del lettino, di modo tale che la mano possa muoversi liberamente intorno allo snodo anche durante le operazioni di movimento. Anche la collezione di divani Butterfly di Patricia Urquiola (una delle novità del Salone 2015 del marchio brianzolo) esprimeva la stessa intelligenza progettuale: diffusa ma invisibile fino al momento dell’uso. Innanzitutto, come già altri divani della Urquiola (per esempio il Bend-Sofa), Butterfly è costituito da un monoblocco di poliuretano che B&B schiuma in uno stampo direttamente in azienda e che forma il cuore della seduta. È un dettaglio tecnico che si traduce in un rischio di cedimenti e rotture praticamente inesistente. Questo monoblocco è poi rivestito con un tessuto realizzato con un filato molto spesso la cui base (che tocca il poliuretano) è stata spalmata con un materiale idrorepellente e cucito con nylon. L’acqua, insomma, non arriverà mai al cuore del divano ma l’effetto finale, al tatto e alla vista, è quello di una lana grossa, quasi grezza, perché il tessuto non è stato pressato dall’alto, come di solito avviene con i materiali tecnici. Ma la vera intelligenza progettuale sta nel sistema di aggancio dei vari moduli che compongono il divano. Si parte dal pouf, che si può collegare ad altri moduli. La trovata unica è che gli elementi possono essere aggregati con un semplice click in tutti i sensi e in qualsiasi momento. Per cui con soli quattro moduli, si può passare dal maxi letto quadrato al divanone da 10 persone in un minuto.   Per vederli e provarli: dal 14 al 19 aprile, B&B Italia, via Durini.

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