Interior, Progetti
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Strategie di colore

L’architetto Cristiana Vannini racconta come sfruttare appieno lo spazio e come utilizzare il colore per creare un’atmosfera negli interni, senza trasformarli in ambienti troppo pop.

Il fascino di questo appartamento di Milano, situato in un edificio dal passato inquieto (è stato prima un convento, un teatro, un cinema, un bingo e ora ospita al piano terra un asilo e, sopra, delle abitazioni) viene tutto dal suo essere un incrocio di opposti. home_MNG_10Tra l’ambiente tradizionale e un po’ rarefatto del living, per esempio, e quello vivacissimo, quasi pop, della cucina; tra le pareti bianche dei corridoi e il muro rosso che le interrompe all’improvviso; tra i dettagli un po’ déco dei bagni e l’essenzialità quasi immateriale della stanza da letto del mezzanino, arredata solo con la luce. «È un progetto in cui colore e illuminazione giocano un ruolo fondamentale», spiega l’architetto Cristiana Vannini, autrice della ristrutturazione. Che, a inizio lavori, ha trovato un’abitazione buia, affacciata all’esterno solo da un lato. «La prima scelta radicale è stata aprire tutta la parte finestrata, trasformandola in un living che ospita il salotto e la sala da pranzo e funge anche da studio per la proprietaria, la pittrice Elena von Hessen», spiega.

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«L’ho voluto lunghissimo, quasi forzato nelle dimensioni, per creare un fuori-scala importante che caratterizzasse l’ambiente. Poter dedicare così tanti metri quadrati a una sola stanza, infatti, è un lusso che diventa psicologicamente importante in un appartamento che misura poco più di cento metri quadrati». Tutta la casa si sviluppa lungo la sezione finestrata. Dietro la sala da pranzo, l’open space è interrotto da un muro, che nasconde la camera da letto, accessibile dal corridoio laterale. Proseguendo da qui si arriva poi allo studiolo in fondo dove delle scale conducono al mezzanino con la seconda stanza da letto.
Nella parte “buia” della casa, Vannini ha posizionato l’entrata, la cucina (che si apre sul living), un bagno e degli armadi. I muri sono bianchi e a far da contrasto, sullo sfondo, c’è una parete rossa. «Il mio lavoro di progettazione è andato di pari passo con un sovraprogetto cromatico di Massimo Caiazzo (il più rinomato color designer italiano, ndr).

home_MNG_20È stato lui a trasformare le pareti bianche in cromie virate dalle mutazioni spesso impercettibili ma che rendono la stanza speciale». Per attirare lo sguardo sul soffitto, per esempio, a un azzurro cenere caldo utilizzato sulle travi ne è stato accostato un più freddo per le specchiature sopra il cartongesso. Sembra tutto bianco, ma non lo è affatto: l’effetto è cocooning. Mentre nella camera da letto al mezzanino, l’arredo è praticamente inesistente ma le diverse sfumature di bianco, insieme ai punti di luce posizionati ad hoc, creano un ambiente visivamente mosso, dinamico.
«Quando il progetto colore è ben pensato, le cromie lavorano con la luce in modo complementare», continua Vannini. home_MNG_13«Lo si vede anche nel trattamento fatto sugli arredi su misura, come le librerie, gli armadi e la cucina dove abbiamo applicato un gloss cangiante dopo la laccatura che lavora con la luce creando iridescenze. Ecco perché la cucina sembra viola ma è grigia». Ma perché creare questi effetti speciali? «Per portare luce in spazi bui e ridotti. Luce e colore possono davvero cambiare la percezione di un ambiente, a volte basta pochissimo. Purché sia ben pensato».

 

Articolo originariamente pubblicato su la Repubblica, 22 agosto 2015

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  1. Trovo la suddivisione degli spazi, e la scelta dell’uso del colore ideale per ambienti non eccessivamente grandi. Si sa come non sia semplice riuscire a trovare delle soluzioni di arredo adeguate per spazi piccoli, e questo articolo offre numerosi spunti di riflessione a riguardo. Recentemente ho letto un articolo che tratta la medesima tematica riferita ai monolocali: http://www.lionshome.it/it-it/magazine/details/id:33/-originali-e-creative-soluzioni-di-arredo-per-monolocali-di-20-30-40-mq/ . In esso viene spiegato come riuscire a sfruttare pienamente ogni risorsa spaziale dell’ambiente, utilizzando mobili pieghevoli, mensole e colori chiari.

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