Fuorisalone
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La «non performance» di Ania e Maciej

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Se, durante la Design Week di Milano, vi capiterà di trovarvi davanti Ania Rosinke e Maciej Chmara restate in zona. La loro sola presenza significa che state per assistere alla trasformazione della strada in una vera e propria piazza, dove la gente si ferma per mangiare qualcosa, bere un bicchiere ma soprattutto perché ha voglia di fare quattro chiacchiere in libertà.

I due non sono certo degli chef. Né hanno alcuna ambizione competitiva nei confronti degli innumerevoli eventi dedicati allo showcooking cui assisteremo durante il Fuori Salone. Però sono forse tra i pochi che propongono l’accoppiata cibo+design senza con spontaneità (che, per quanto mi riguarda è il primo ingrediente per il successo di un evento). Niente prenotazioni, niente indirizzi. In pratica, o ve li trovate davanti oppure niente, sorry, sarà per un’altra volta.

I due giovani designer di origine polacca andranno in giro con una mini-cucina portatile di loro invenzione. Il menù? Non c’è. «Probabilmente offriremo solo degli appetizers o forse qualcosa di più, non sappiamo», dicono. «Non ci sono invitati, non c’è una location precisa, ci piace che si fermi la gente che sta passando per caso. Durante la settimana di certo faremo organizzeremo un vero e proprio happening ma non possiamo dire né dove né quando altrimenti rovineremmo la festa. Che, per essere tale, deve essere spontanea».

Non ho idea di come sarà la «non performance» di Ania e Maciej. So solo che, in un ambiente dove tutto è sempre più organizzato (e a inviti), spero davvero di incontrarli. chmararosinke.com

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