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Lorenzo Palmeri, Design Orchestra. Quando la musica è design

Non è facile raccontare il lavoro di Lorenzo Palmeri – architetto, designer, musicista, autore e docente. L’uomo a cui Lou Reed disse: «sono innamorato della tua chitarra». Ci prova ora Design Orchestra, una mostra in Lussemburgo a cura di Marco Sammicheli. Dove la ricerca del creativo italiano viene svelata nel suo carattere principale: la multidisciplinarità

Si chiama Design Orchestra la personale su Lorenzo Palmeri che la Galérie Simoncini di Lussemburgo mette in scena dal 19 ottobre al 5 novembre (in occasione di Design City LX e dell’Italian Festival, a cura di Marco Sammicheli). Ed è un titolo che calza perfettamente il profilo di un progettista come il 50enne milanese. Che crede – da molto prima che diventasse un mantra – nella coralità come chiave per disegnare oggetti che abbiano un significato prima di tutto antropologico.

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Tra industria e poesia

Perché Lorenzo Palmeri è da un lato uno che progetta oggetti che più industriali non si può. È suo, per esempio, l’asciugamani elettrico che si trova in quasi tutti gli Autogrill. Però è anche un designer che sa raccontare attraverso un oggetto squisitamente poetico come l’interazione tra persone e cosa possa cambiare la qualità della domesticità (guardare come funziona la lampada Promenade per Valenti Luce, Good Design Award, per credere).

I diversi volti dell’art direction

Ma la poliedricità di Lorenzo Palmeri non si ferma qui. Da direttore creativo di Stone Italiana, è riuscito a raccontare l’azienda – che produce materiali di rivestimento – con progetti emozionalmente coinvolgenti. Quello all’ultimo Salone del Mobile, per esempio, era un gioco di specchi e trovate prospettiche degno di un interior designer e decoratore. Mentre è tipico del grafico e dell’art director il lavoro svolto sulle copertine dei dischi per Arcana, un’etichetta musicale che riscopre autori compresi dal medioevo agli inizi del ventesimo secolo.

Musica, progetti e armonie

Lorenzo Palmeri è però anche un musicista che sogna di lavorare a un’opera lirica. Uno che scrive musica e produce i suoi stessi album. A oggi sono tre, e il suo primo, Preparativi per la pioggia, realizzato in collaborazione con Saturnino e Franco Battiato. E è l’uomo che – dopo aver progettato ed esposto una chitarra alla Triennale – ha ricevuto una chiamata dall’assistente di Lou Reed attraverso l’azienda che l’ha prodotta, Noah. “Lui” si è innamorato della tua chitarra, ha detto. Pensava fosse uno scherzo, invece Lou si è davvero materializzato nel suo studio. E ha dichiarato, con la sua voce profonda, che la Paraffina Slapster (design Lorenzo Palmeri) sembrava disegnata sul suo corpo. Non l’avrebbe poi mai lasciata, fino alla fine dei suoi giorni.

Design Orchestra

La mostra a Lussemburgo parte proprio dalla musica come ispirazione per raccontare il lavoro di Lorenzo Palmeri (di questo, abbiamo già parlato qui). Per usare le parole del curatore, Marco Sammicheli, «Design Orchestra è un saggio in forma di mostra che dispone e connette i talenti dell’architetto, designer, autore, docente e musicista». E lo fa raccogliendo una selezione di progetti disegnati da Palmeri, che si accostano al mondo del suono: strumenti musicali (chitarre e percussioni), oggetti speciali e progetti discografici.

La mostra a Lussemburgo rappresenta quindi un’occasione unica per entrare nell’immaginario di uno dei designer più prolifici ma anche meno mediatici del panorama italiano.

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