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Making together

TUFT 2

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Di mostre in cui i designer realizzano opere davanti agli occhi del pubblico è ormai pieno il mondo. Di solito, però, si tratta si situazioni che danno la possibilità al pubblico di conoscere da vicino il saper fare di un artista e di ammirarne l’abilità manuale e progettuale. Making Together (dal 17 al 22 aprile 2012 allo spazio Logotel in Via Ventura 15), invece, promette di essere qualcosa di diverso. L’evento – curato da Cristina Favini della Logotel, con la consulenza scientifica di Susanna Legrenzi e Stefano Maffei – sarà infatti una serie di work-in-progress, lavori che si sviluppano davanti agli occhi del pubblico e che potranno venire terminati solo con la sua attiva partecipazione. Il risultato finale non sarà quindi una collezione di oggetti realizzati dai designer ma vere e proprie installazioni, spazi, performance o attività che oltre ad essere site-specific saranno soprattutto ‘people-specific’ e, nella maggior parte dei casi, metteranno in discussione anche il rapporto tra i nostri due modi di esistere: come persone attive nel mondo reale e nell’universo online. Il bello? Che non si parlerà solo – come al solito – di product design ma anche di grafica, comunicazione, editoria, impegno sociale collettivo…Insomma, un evento che mi fa piacere segnalare potenzialmente molto interessante.

La presenza a più alto impatto visivo sarà quella della collettiva austriaca Numen/For Use, famosa per le sue stanze allestite con reti o nastri adesivi nelle quali ci si può comodamente accomodare. Anche Tuft sarà un luogo dove cercare, trovare e incontrarsi, esplorando lo spazio in maniera del tutto inconsueta. Ma il vero e proprio fulcro della mostra saranno le opere che i designer realizzeranno in situ.

L’inglese Dominic Wilcox presenterà un oggetto-scultura che aspira a diventare una presenza virale anche se nel mondo fisico: per crescere dovrà contare sull’apporto diretto dei visitatori. CriticalCity, una startup di gaming urbano, inviterà il pubblico a trasformarsi in promotore attivo del sistema di eventi della Zona Ventura-Lambrate, che ospita Making Together. Il grafico Demian Conrad creerà un fanzine di sei numeri (si chiamerà Fanatic Collaborative Magazine) sotto forma di installazione-laboratorio, aperto ovviamente a tutti. Il compositore/ricercatore torinese Andrea Valle presenterà, in prima assoluta, una nuova installazione sonora governata da un microprocessore Arduino, Macchina Logotetica, un’orchestra meccanica che esegue spartiti modificati da alcuni telefoni a disposizione dei visitatori della mostra. In un evento del genere non poteva mancare il cibo: Natascia Fenoglio trasformerà l’atto di mangiare gomme americane in un mandala collaborativo che trasforma in un progetto positivo un rifiuto alimentare spesso incivile e antiestetico. Uno speciale appuntamento sarà quello del 18 aprile, data della “non-conferenza collaborativa” chiamata Methods-Processes of Change, un progetto guidato da Love Difference che esplora le metodologie dei processi creativi collettivi indirizzati alla trasformazione sociale responsabile. Ci sarà, in pratica, uno spazio di incontro informale in cui designer, artisti, architetti e operatori culturali presenteranno in pubblico esperienze e progetti realizzati, al fine di riflettere sull’aspetto “spontaneo” della collaborazione. Mentre quattro gruppi con base a Milano – Snark Space Making, ZUP Zuppa Urban Project, Istituto Hoffman e Fondazione Munari – proporranno una sequenza di experiential activities aperta agli spettatori.

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