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Professione: designer

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Far innamorare i bambini del design. «Il ragazzo che trasformava le cose» di Sabina Colloredo e Gianni De Conno per Carthusia edizioni è un piccolo libro che racconta una storia d’amore tra un bambino (e la sua sorellina) e le cose. «Avevo iniziato a vedere gli oggetti che mi circondavano come qualcosa che possedeva un dentro e un fuori, un’utilità che poteva essere trasformata in creatività e viceversa, un’originalità che poteva trasformarsi in qualcosa di utile». Così dice il ragazzino dopo aver scoperto che il telecomando – dentro – ha un cuore che può essere ri-assemblato e trasformato. La sua passione per le cose inizia così, per caso, quando un incidente gli permette di guardar loro dentro.

Questo piccolo pieghevole giallo – che verrà ufficialmente presentato il 26 maggio allo Spazio ExAnsaldo di Milano – è una lettura deliziosa. Ed è bello che qualcuno insegni a ragazzini qual è il senso del lavoro del designer: «guardare la realtà con amore, curiosità e uno sguardo sempre nuovo; disegnare la realtà per renderla migliore, per sé e per gli altri; mettersi a testa in giù, per cambiare sempre punto di vista», come scrivono Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Luisa Bocchietto, che proprio in questi giorni ha concluso il suo mandato come Presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale.

Un approccio – quello di insegnare l’amore per gli oggetti – che secondo me è l’unica strada possibile (al di là dei circhi mediatici) per arrivare alla sostenibilità.

«Gli oggetti sono come le parole. Uno dietro l’altro formano le pagine della vita quotidiana. Una storia che puoi toccare con mano e che si trasforma con te».

 

 

1 Comment

  1. Cara Laura,
    grazie infinite per questa bella recensione: ha saputo toccare esattamente i punti che ci stanno più a cuore.
    La aspettiamo lunedì!
    Un caro saluto,

    Alberto Cavalli
    Direttore
    Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

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