Fuorisalone
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Salone e Fuorisalone: ciò che resta (3)

Terza puntata su il meglio del Salone del Mobile e del Fuorisalone, le piccole sorprese che mi hanno colpita: le saldature invisibile di Vittorio Venezia, il legno acquarellato di Meike Harde, la carta da parati in plastica da strappare di Alissa+Nienke e gli arredi per bambini di Cose da Bocia… 

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IMG_6085Le saldature invisibili di Vittorio Venezia

Mi è piaciuto moltissimo il progetto Ferro e di Vittorio Venezia e OfficineCalderai al SaloneSatellite. Il designer ha progettato una serie di arredi in ferro ispirati alle griglie dei bracieri e fatti poi realizzare dai fabbri che ancora le producono. Ma non c’è niente di nostalgico o vintage in questi pezzi dal look super essenziale, realizzati con lastre metalliche di 5 e 10 mm tagliate con macchine a controllo numerico e poi magistralmente saldate qualche cm prima della giuntura (un accorgimento che permette poi di levigare perfettamente la superficie, rendendo la giuntura invisibile). Un bell’esempio di altissima qualità di manifattura unito a un design pensato appositamente per metterla in evidenza.

Schermata 2015-04-27 alle 09.36.44La carta da parati da strappare

Divertente, creativa e davvero intelligente la carta da parati di due giovani designer olandesi, Alissa+Nienke (www.alissanienke.nl), viste da Rossana Orlandi. Realizzata con un materiale plastico (quindi adatta anche per esterni), nasce in due strati, da sovrapporre l’uno all’altro. Quello superiore è pre-tagliato e permette quindi di eliminare piccole strisce di wallpaper per lasciare in vista il decoro sottostante allo stesso tempo creando un piacevole effetto 3D.

IMG_6069 okIl legno acquarellato di Meike Harde

Interessante il processo inventato da Meike Harde (presentato al SaloneSatellite) per colorare il legno. Una lastra viene prima fissato su una cornice e quindi immersa in uno strato di acqua pigmentata. Quest’ultima viene assorbita dal legno e opi lentamente evapora, lasciando una colorazione del tutto arbitraria. Si tratta di un processo che – benché al momento realizzato artigianalmente – potrebbe diventare una soluzione industriale per aggiungere quel tocco di personalizzazione che sempre più persone ricercano (senza però dover spendere una fortuna).

 

Schermata 2015-04-27 alle 09.38.32Gli arredi kids di Cose da Bocia

Abbiamo già parlato su questo blog di Cose da Bocia, il nuovo marchio di Andrea Marcante e Adelaide Testa (di Uda architetti). La collezione di arredi da bambini – vista finalmente dal vero durante il Fuorisalone – non ha deluso: piacevolissimi i colori, le soluzioni modulari, la presenza di elementi “giocosi” (come le barre su cui aggrapparsi e saltare) ma visivamente puliti, essenziali, architettonici.

 

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