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Se l’interior diventa un palcoscenico emotivo

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Ha aperto qualche giorno fa a Parigi, alla Galerie Clementine De La Ferronière una personale del fotografo Baudouin, famoso per i suoi scatti a donne parigine nelle loro case. L’occasione è la pubblicazione di un libro, 75 Parisiennes (ed. Snoeck, 36 euro).
Mi piace segnalare questa mostra perché il fotografo utilizza gli interior in modo narrativo, trasformandoli in palcoscenici emotivi che fanno da supporto alle personalità che li abitano. Siamo lontani mille miglia dalla freddezza degli interni “progettati”, da catalogo e per questo ci sentiamo immediatamente incuriositi e attratti dai dettagli. È un effetto che mai alcun catalogo di arredamento, per quanto studiato, riesce a dare. Ecco, penso che come nella moda sempre più brand si raccontano con veri e propri film (vedi l’ultimo capitolo di Women’s Tales di Miu Miu presentato a Venezia, il corto It’s Getting Late), anche l’altra parte del made in Italy, quella del design, potrebbe davvero guadagnare rinunciando alla freddezza e all’algidità che spesso lo caratterizza in tema di comunicazione. Del resto, non è esattamente questo che ha fatto un’azienda di successo e lungimirante come Vitra con il suo progetto di cortometraggi Vitra Fiction?

75 Parisiennes di Baudouin

75 Parisiennes di Baudouin

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