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Tatuaggi all’ora del thé

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Che ci fa una signorina dal viso molto per bene con un corpo tatuato degno di uno scaricatore di porto? Se la trovate su un piatto o su una teiera si tratta senza dubbio della zia Mary, zitella del tempo che fu, amante segreta del principe Hardy: per suggellare la durata eterna della loro passione reciproca, i due si fecero tatuare il corpo in contemporanea. È una delle storie da cui è nato Ageless, un piccolo marchio milanese di Alice Giavazzi e Annalaura Giorgio, 33 anni, con due anni di lavoro in comune alle spalle nella direzione di extras’mall, il market creativo di Elita e una passione comune per la ricerca «scenari favolosi, con un’immancabile colonna sonora che dallo swing è capace di passare all’elettronica». Ageless è una poetica di recupero prima ancora di essere un atelier artistico, una ricerca di oggetti passé da rimettere a nuovo. Non tanto perché sono belli quanto per il loro incredibile talento nel raccontarci storie…

quetzal

Non tutti gli oggetti ovviamente sono in grado di diventare testimonial di una bella storia come quella della zia Mary e del suo principesco amante. Come capite se un oggetto potrà «parlarvi» o no? Si tratta di un processo fatto di un colpo di fulmine – l’oggetto di deve colpire, non solo per la sua bellezza intrinseca ma per tanti piccoli dettagli – seguito poi da una conoscenza più approfondita. Nessun oggetto è muto né privo di identità: quando all’improvviso lo riportiamo alla luce e lo costringiamo a relazionarsi a un contesto contemporaneo ci accorgiamo subito se è in grado di ricreare un alone magico in cui si muovono figure di altri tempi. Oppure se ci siamo sbagliate e quello che ha da dirci non ci interessa, dopotutto.

Raccontatemi la storia di un oggetto, come l’avete trovato e trasformato. Lo scorso inverno durante le vacanze natalizie abbiamo affittato una casa a San Genesio in Trentino. Una casa di montagna, con la classica botola che accede al sotto tetto: impossibile non curiosare… Nella soffitta abbiamo ritrovato bauli e cimeli di famiglia. Tra giocattoli usati, vecchi libri, biancheria, trofei di caccia, c’era un servizio da caffè in porcellana smaltata di argento. Abbiamo lì riscoperto il piacere di versare il caffè bollente nelle vecchie tazze e nell’antica caffettiera, molto più elegante in tavola della moka a cui siamo sempre state abituate. L’anziana proprietaria è stata felice che usassimo il servizio dimenticato. È una cosa che ci capita spesso. Le persone anziane provano una grande soddisfazione nel sapere che i giovani apprezzano i loro mobili, le loro vecchie foto e gli oggetti che li hanno accompagnate nella loro vita. È un modo per non dimenticare il passato.
Ce li ha donati e questo servizio da caffè ci ha offerto la prima possibilità di sperimentare ageless, con una stampa in forno, degna dell’antica tradizione, che ha rivelato un nuovo colore degli oggetti, dando risalto ai decori, portando via parte dell’argento e tirando fuori il bianco ingiallito dal tempo della porcellana.
danubioblu
Nelle vostre comunicazioni spiegate che «la magia del passato si unisce alla creatività contemporanea». In che senso? Le porcellane vintage vengono rese contemporanee con immagini anch’esse tratte da un immaginario di altri tempi, ma in realtà fortemente attuali, come dimostrano i protagonisti della prima collezione (Mary e Prince Hardy), personaggi del circo e della marina anni ’20, dal corpo completamente tatuato. Sebbene tecnicamente le immagini siano digitalizzate, le ceramiche vengono lavorate con le tecniche tradizionali, con la cottura in forno.
Tre indirizzi cult di Milano dove chi ha la vostra stessa passione per le l’antico può servirsi.
Robe Vecchie di Quintosole, il mercatino di Baggio, il mercato delle pulci di San Donato Milanese.
Dove si acquistano i vostri pezzi?
Su ordinazione, su Facebook o email via infoageless@gmail.com. Oppure se si sta a Milano al Quetzal Tatoo di via Ripamonti 2, che ci ha dedicato un’intera vetrina!

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