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Fuorisalone 2019. Ventura Future in Tortona e Ventura Centrale. Cosa vedremo?

written by Laura Traldi

Cosa vedremo a Ventura Future (al Base, in Tortona) e a Ventura Centrale? Due lati diversi e complementari del design. Quello sperimentale dei giovani talenti e quello delle installazioni ad alto impatto emotivo, interattive e totalmente instagrammabili. Una selezione dei progetti, raccontati da Fulvia Ramogida di Ventura Projects

Fuorisalone Tortona Ventura Future farà pagare un biglietto d’ingresso. Ecco perché. Leggi qui

Una selezione ragionata degli eventi da non perdere al Fuorisalone 2019 a cura di designatlarge. Cosa vedere, dove e soprattutto perché.

Il design sperimentale a Ventura Future (al Base, in via Bergognone)

LEGGI LA PRIMA PARTE DEL POST SU VENTURA FUTURE E VENTURA CENTRALE QUI

«Parlando di Ventura Future, mi piace segnalare il progetto di Isabelle Sanchez Jacques», dice Fulvia Ramogina, curatrice di Ventura Projects. «una designer di origine messicana che vive negli Stati Uniti. La sua Cocina de la tierra è un’installazione dove si possono assaggiare i piatti tipici del suo paese di origine. mentre si sperimenta una narrazione sulla vita dei contadini che emigravano in Arizona per lavorare nelle fattorie americane». Cosa c’entra col design? «Ci è piaciuto come segnale forte di intervento progettuale nella vita di tutti i giorni. e in un atto collettivo, quello del mangiare, per esprimere un’opinione su un tema di forte attualità. Per dire che se ami il cibo di un certo paese puoi anche avvicinarti alla sua cultura». Fuorisalone Tortona

Precisione made in Africa

Sempre all’insegna della rivalutazione delle tradizioni, in chiave contemporanea, è il lavoro di Mash.T Design Studio. Il capo progetto, Thabisa Mjo, ha voluto ricreare la precisione certosina con cui le donne africane arredano le loro case. (di fatto con oggetti necessari al quotidiano più che con decorazioni) . «Insieme ai designer di tessuti Nkuli Mlangeni, TheUrbanNative e Lulasclan, Mjo presenterà oggetti realizzati con le tecniche classiche. del SudAfrica: mosaico, ricamo, infilatura delle perline. Impiegando materiali come fango e cotone ma tutto in chiave contemporanea», continua Ramogida.

ESTorama è un progetto di tre scuole francesi che racconta come l’uso di risorse locali e la creazione di sinergie tra stakeholders locali possa realizzare un’economia responsabile, sostenibile e innovativa, stimolando anche il lavoro.

Il bio-design

Suona promettente anche il progetto Future (H)eart(h)sostenuto dal Consolato Olandese e dedicato al biodesign (sul tema abbiamo scritto qui).

Leggi anche IL BIODESIGN è L’AVANGUARDIA POST-DIGITALE

Studio Ku Kuang Yi Ku Tiger Penis Project photo credits Ronald Smits

Si tratta di progetti di 7 giovani designer che hanno lavorato su nuove tecnologie, materiali o applicazioni innovative di tecniche tradizionali. «C’è per esempio Kuang-Yi Ku che usa le biotecnologie per realizzare gli elementi animali fondamentali per la medicina cinese. O Matilde Boelhouwer che, lavorando insieme a dei biologi, ha realizzato dei fiori artificiali.che producono sostanze in grado di alimentare le api», spiega Ramogida. Fuorisalone Tortona

Le installazioni wow a Ventura Centrale (ai “magazzini” in Via Ferrante Aporti)

I 16 spazi espositivi saranno qui dedicati a «grandi installazioni ad alto impatto emozionale», dice Ramogida.

Come To Light

Aria, Come to Light, photo credits Ivela spa

Come le geometrie eteree di luce di Aria di Luca Moreni, Roberto De Zorzi e Aria Design Team. «Come To Light» è un’orchestrazione di luci e suoni, scenografie lumonose con bagliori. che si rincorrono su fili che disegnano forme nello spazio, proponendo interazioni con il pubblico.

Unfluencer (cover photo)

È provocatoria l’invocazione di Freitag, il marchio di borse svizzero che, insieme a Georg Lendorff ha dato vita a Unfluencer – De-sinning the Designer. L’artista ha realizzato un’installazione immersiva in cui il visitatore si perderà. e scomparirà, sopraffatto dal tanto e dal troppo, proprio come avviene nell’universo della produzione e dei social. «Per una volta abbiamo deciso di guardare a quanto c’è di cattivo, nel design», dicono. Fuorisalone Tortona

Sky-Frame

Decisamente artistica è anche l’operazione curata dal produttore di serramenti Sky-Frame che ha ingaggiato l’architetto. e designer Stephan Huerlemann per realizzare A Piece of Sky. «L’installazione darà la sensazione al visitatore di essere trasportato nello spazio e di ascoltare la storia del cielo dall’orbita. L’idea è di offrire un momento di silenzio e di pace, anche di riflessione».

Tell Me More

Tell Me More di RAPT Studio è invece uno spazio che diventa un’occasione per l’interazione sociale.

Tell More More di rapt studio

Al visitatore viene richiesto di connettesi con chi gli sta intorno, scoprendo ambienti di volta in volta diversi e avanzando nel percorso dopo aver risposto a una domanda posta dal visitore precedente e dopo averne lasciata una lui stesso. La fine del viaggio è un lounge in cui la conversazione tra sconosciuti è altamente raccomandata. Fuorisalone Tortona

glow grow

Suona promettente anche glow grow di Takt Studio, un ambiente fatto di luci al LED incastonate nella resina che “crescono” con il passare del tempo, come sculture di ghiaccio, realizzando un paesaggio che è difficile capire se sia naturale o artificiale.

Foto di copertina: Freitag, foto Fabian Scheffold

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