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Acqua potabile e design. Un progetto salvavita di GratzUp

written by Laura Traldi

C’è spazio per il design anche nei progetti salva-vita. Lo dimostra una startup di impact investing svizzera, GratzUp, che ha inventato un modo per sterilizzare fino 1500 litri di acqua al giorno a 1 centesimo (che sta già implementando in Ruanda). E che per realizzarlo si è rivolta al designer italiano Giulio Iacchetti.

gratzup iacchetti READ THIS ARTICLE IN ENGLISH

Il sogno dell’imprenditore svizzero Mauro Gazzelli e della sua compagna Shairin Sihabdeen (dottoressa all’ospedale di Lugano) era aiutare. chi non ha accesso ad acqua potabile: cioè 2 miliardi di persone al mondo. Evitando, un giorno le 5000 morti giornaliere di bambini dovute al consumo di acqua sporca. gratzup iacchetti

Per farlo, hanno pensato i due, era necessario inventare un sistema facile da usare, a costo bassissimo e ad alta diffusione. La loro idea – che si è poi concretizzata nella start up di impact investing GratzUp – è stata raccontata. qualche giorno fa a Milano ed è geniale: far avvenire il processo di funzionamento di un autoclave da laboratorio. in contenitori portatili riscaldati a induzione per fornire acqua pulita a bassissimo costo dove serve. gratzup iacchetti

L’autoclave sterilizza portando il suo contenuto per 20 minuti a 121 gradi e alla pressione di 1 bar.

Per sterilizzare l’acqua nelle sue bottiglie, GratzUp ha invece brevettato un sistema che ottiene il risultato voluto portato l’acqua sporca a una temperatura di 185,5 gradi. e a una pressione di 3,5 bar per 120 secondi. Il progetto pilota, ormai concluso, è stato monitorato dall’Università Cattolica di Milano.che ha determinato che l’efficienza del sistema di sterilizzazione di GratzUp è l’esatto equivalente a quello di un autoclave da laboratorio. Mentre la fase che si apre oggi è quella della diffusione: cioè il posizionamento in un ospedale e in una scuola in Ruanda dell’impianto a energia solare. che attiva le bottiglie a induzione sterilizzando fino a 1500 litri di acqua al giorno. Ogni litro costa 1 centesimo contro i 15-20 necessari utilizzando prodotti chimici. Gratzup Iacchetti

La bottiglia G Bottle e la tanica G Tank di GratzUp – disegnate da Giulio Iacchetti – sono quindi delle mini-autoclave.

Si inserisce l’acqua contaminata, la si riscalda a induzione 185,5 gradi. e a una pressione di 3,5 bar per 120 secondi e, dopo il raffreddamento è pronta per il consumo. L’intero processo dura solo 15 minuti. L’oggetto in sé è geniale:la bottiglia, infatti, contiene anche una tettarella che, essendo inserita all’interno dell’”autoclave” si sterilizza anch’essa, trasformandola in un biberon.

Ed è bellissimo che all’interno di un progetto altamente funzionale e ad alto impatto sociale – che dovrà necessariamente avere costi di produzione bassissimi – il design industriale sia stato considerato un elemento fondamentale. Riconoscendo così il ruolo dell’estetica, dell’usabilità e della funzionalità non necessariamente legate alla tecnologia nel dare dignità a un oggetto nato per aiutare chi ha bisogno. Gratzup iacchetti

Le sfide del progetto

Ma la vera sfida di GratzUp era chiaramente ingegneristica: evitare l’evaporazione dell’acqua in ebollizione.(come in una pentola a pressione) e soprattutto assicurare la precisione delle condizioni di temperatura. e pressione durante il processo (avviene grazie a un sensore).
La sicurezza è garantita anche dal processo di riscaldamento. Che avviene a induzione, posizionando bottiglie e taniche in un impianto alimentato ad energia solare chiamato G Plant. «Le prime bottiglie che abbiamo progettato potevano essere riscaldate a gas», ha detto Gazzelli.

«Ma il valore di questi progetti è tutto nella scalabilità e nell’impatto che riescono a ottenere. Per fornire acqua pulita nelle scuole e negli ospedali, usare le bottiglie una a una, su dei fornellini, non avrebbe portato lontano. Abbiamo messo quindi a punto un sistema in grado di sterilizzare. fino a 1500 litri al giorno, inserendo più G Bottle e G Tank contemporaneamente e monitorandone il funzionamento in modo automatico». GratzUp Iacchetti

La G Plant è una struttura modulare, ogni suo elemento è riciclabile e sostituibile.

Grazie alla presenza di sensori e a una programmazione avanzata, il sistema avverte quando il ciclo di sterilizzazione.e di raffreddamento è finito (in tutto, 15 minuti), riconosce ogni contenitore inserito nel sistema. e lo scarta automaticamente dopo il ciclo di 10mila sterilizzazioni (dopo questo numero di cicli è infatti prevista una “revisione”. per assicurare il corretto funzionamento di alcuni elementi). gratzup iacchetti

La grande sfida di un progetto come quello di GratzUp, però, è soprattutto quella di business. Gratzup iacchetti

Perché non stiamo parlando di una ong o di una fondazione senza scopo di lucro ma di una start up che dovrà rendere conto ai propri investitori. Per funzionare, GratzUp deve lavorare relazionandosi con i governi dei paesi in cui vuole agire. ed essere in grado di proporre un sistema di grande efficienza e a prezzi competitivi. La scalabilità, a questo punto, non è più una necessità solo per garantire l’impatto sociale dell’iniziativa. ma anche per abbattere ulteriormente i costi di ricerca e sviluppo e di produzione delle bottiglie e del sistema. Perché è molto vero che, come ha spiegato Gazzelli, «progetti di questo genere funzionano al meglio. quando non si tratta di attività pro bono ma di nuovi modelli di business. che mettono in moto interessi congiunti per tutte le parti coinvolte. E l’importante, dopotutto, è che funzionino».

Una replica a “Acqua potabile e design. Un progetto salvavita di GratzUp”

  1. dott.ssa Maria Alberta Gianone per lei sorella Giulia ha detto:

    Bravissimi!
    Vi faremo conoscere attraverso la minima Fondazione Moyo Wa Imani per il sostegno all’Africa Onlus.
    Chissà se con il vostro ingegno potete dare un aiuto anche a una ragazza italiana che invece ha bisogno di aria pulita sterilizzata, perché non riesce a respirare.
    Se si potesse trovare almeno un piccolo apparecchio di allerta per odori, profumi, polvere del taglio dell’erba. Vi ringraziamo moltissimo sorella Giulia
    ggiulia40@yahoo.it tel. 3492923352 tel. per Maria Alberta 0322249822

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