VEDI TUTTI zoom_out_map

Una biblioteca di libri sul design e sull’architettura. Da dove partire? 
(seconda parte)

create Stefano Mirti
CATEGORIE Speaker's Corner

Volendo farsi una cultura sul design, da quali libri sarebbe bene partire? Nella prima puntata abbiamo parlato di Robinson Crusoe. E ora ci addentriamo nel cuore della quesione…

Esaurite le premesse e le introduzioni nella puntata precedente, eccoci dunque ai libri sul design da cui io partirei per mettere assieme la nostra piccola biblioteca. 

Prima di iniziare, una pausa / confessione.

Io ho una straordinaria passione per ogni sorta di lista, elenco. “Le venti regole di questo, i novantanove punti per diventare quello, cinque consigli per…» Amo i manuali per ogni cosa. Liste, elenchi, comandamenti. C’è chi va pazzo per i tutorial su YouTube, io mi eccito di fronte a questa curiosa sottofamiglia della saggistica incrociata al self-help.

Ovviamente il piacere sta nel leggerli come fossero narrativa, un racconto (solo un pazzo potrebbe intenderli come effettive istruzioni su cui basare la nostra esistenza o parti di essa). Se non siete pratici del tema (che è peraltro abbastanza rilevante rispetto alla nostra domanda di partenza) eccovi alcuni link da cui partire:

The unofficial Goldman Sachs guide to being a man (per chi non sopporta il politically correct)
Le 48 Leggi del Potere di Robert Greene (geniale nella sua aberrazione)
Benjamin Hardy, These 20 Pictures Will Teach You More Than Reading 100 Books
Tom Springveld, 14 Classic Johan Cruyff Quotes Explained

Alan Fletcher The Art of Looking Sideways

Alan Fletcher, The Art of Looking Sideways

Adesso però, basta scuse, eccovi i sette testi per la nostra biblioteca di libri sul design (sette è sempre un bel numero)

Daniel Defoe, La vita e le avventure di Robinson Crusoe, (prima edizione inglese: 1719; edizione italiana, 2013).
Eric Gill, Sulla tipografia, (prima edizione: 1931; edizione italiana: 2005).
Aldous Huxley, Il Mondo Nuovo / Ritorno al Mondo Nuovo (prima edizione inglese: 1932; edizione italiana 2016).
Paul Rand, Pensieri sul Design (prima edizione americana: 1947; prima edizione italiana: 2016).
Bruno Munari, Artista e designer, Laterza, 1971.
Ettore Sottsass, Metafore, (prima edizione: Rizzoli, 1988).
Alan Fletcher, The art of looking sideways, (prima edizione: 2002).

A questa primi sette libri sul design, aggiungere poi una seconda batteria da cinque riferimenti, in modo che si possa partire con un po’ di massa. Sette più cinque fa dodici (altro bel numero).

papanek

Victor Papanek, Progettare per il Mondo Reale, 1970

Victor Papanek, Progettare per il mondo reale, Mondadori, 1973.
Christopher Alexander, Sara Ishikawa and Murray Silverstein, A Pattern Language. Towns, buildings, constructions. Oxford University Press, 1977.
Ideo, Method Cards, 2003.
John Thackara, Progettare oggi il mondo di domani. Ambiente, economia e sostenibilità, Postmedia Books, 2017.
Ezio Manzini, Politiche del Quotidiano. Progetti di vita che cambiano il mondo. Edizioni di Comunità, 2018.

In verità le carte di Ideo non sono un libro (sono per l’appunto, un mazzo di carte). Ma in effetti questo non è che l’inizio (andando avanti nel lavoro di ricerca, i “ritrovamenti” più interessanti diverse volte non utilizzano il medium del libro cartaceo).

Per esempio, volendo proseguire, ci sarebbero una serie di contributi fondamentali, non “libreschi”. Alcuni di questi li ritroviamo sul web. Per esempio:

John Cage, Dieci regole per gli studenti e per gli insegnanti (in inglese), 1967.
Dieter Rams, Ten Principles for Good Design, ca. 1975
Marshall McLuhan, Distant Early Warning, 1969.

In ogni modo, ai fini della nostra biblioteca / domanda iniziale, questi contributi che si trovano sul web potrebbero essere stampati e rilegati a diventare una serie di eleganti volumetti cartacei. Libri che si comprano e fascicoletti stampati e fatti rilegare ad hoc per quei contenuti che sono solo in digitale o che sono introvabili.

Infine, prima di andare avanti con ulteriori approfondimenti, non possiamo non menzionare:

brian eno oblique strategies

Brian Eno, Oblique Strategies

Corrado Levi, Una diversa tradizione, Clup, 1985.
Briano Eno, Peter Schmdt, Oblique Strategies, 1975.
Frits Barends, Henk Van Dorp, Ajax, Barcelona, Cruyff: The ABC of an Obstinate Maestro, Bloomsbury Publishing, 1998.

Il primo è un libro introvabile (il che ne moltiplica il valore e la soddisfazione di quando lo si trova). Il secondo è (di nuovo, un altro) mazzo di carte (avete capito che ho grande passione per i mazzi di carte). Il terzo parla di calcio ma è un raffinatissimo testo di come si ragiona, di come si progetta, di come si sta al mondo. Sono tre contributi fondamentali e imprescindibili (poi non dite che non ve l’avevamo detto).

Foto di copertina: Ettore Sottsass, Metamofosi

(continua | LEGGI QUI LA TERZA PARTE)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERarrow_forward

Developed with love by re-create.it