VEDI TUTTI zoom_out_map

La lezione di Luciano Floridi, direttore dell’Oxford Digital Lab, a OnLife (e su OnLife)

written by Laura Traldi
CATEGORIE Letti Per Voi

Quando Luciano Floridi parla, è bene ascoltarlo. Perché il professore di filosofia che dirige l’Oxford Digital Ethics Lab, non è solo la persona che è riuscito in una parola (OnLife – coniata anni) a descrivere la situazione in cui ci troviamo – quella in cui le barriere tra la vita (life) in rete (on) e non (off) sono cadute. Ma è anche un filosofo che non si focalizza sulle domande («anche se ovviamente per porre quelle giuste serve intelligenza») e cerca risposte («per fornirne ci vuole genialità»). Quando ne trova, poi, le condivide liberamente con il mondo: il suo OnLife Manifesto – Being Human in a Hyperconnected Era, per esempio, è scaricabile gratuitamente. A oggi hanno approfittato di questa opportunità quasi mezzo milione di lettori. Perché nel parlare di tematiche di assoluta rilevanza – filosofica ma anche psicologica, antropologica, politica e di business – Luciano Floridi ha la piacevole capacità di farsi capire da tutti, senza mai banalizzare il messaggio (una prova, a mio parere, di grande rispetto per gli altri oltre che di onestà intellettuale).

È quindi da vedere questo video sulla lezione che ha tenuto a Milano il 5 ottobre. In cui ha parlato dei motivi per cui la rivoluzione digitale è (ed è giusto che sia) oggetto di analisi filosofiche ed etiche. La ragione è che si tratta di una trasformazione ontologica, che cambia cioè l’essenza del mondo – visto che i pilastri della civiltà, informazione e comunicazione, sono totalmente dipendenti dalla rete – e quella degli esseri umani. Se infatti ci si chiede Chi Sono, la risposta ha due modalità: quella della Sostanza (ciò che mi costituisce) e quella dell’Azione (quello che faccio). In una situazione in cui i cittadini sono ufficialmente definiti come data subjects (portatori e creatori di dati) e in cui tutto quello che fanno lo possono fare anche le macchine (spesso meglio), è chiaro che porsi domande sulla propria identità – nonché privacy, diritti, etc – è assolutamente normale ma anche di impellente necessità.

 

Ph: da The Good Life

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERarrow_forward

Developed with love by re-create.it