VEDI TUTTI zoom_out_map

Una bella mascherina fai-da-te. Ma quanto conta l’estetica quando si parla di salute?

written by Vittoria Pugliese

È da venesi superficiali volere una mascherina bella, che ci faccia sentire meno “clinici”? Noi pensiamo di no, se parliamo di dispositivi per il grande pubblico, di quelli che ci permetteranno di riprendere – lentamente e quando ci sarà consentivo – una vita più vicina a quello che era la normalità.

Per questo raccontiamo con piacere il progetto dello studio di design romano Pastina che ha messo online una guida per permettere a chiunque di realizzare la propria mascherina. A cui hanno dato un bel nome: Aria. Il punto di forza? Realizzare da soli qualcosa di unico, nostro, che rifletta il nostro gusto personale. Non è un dettaglio di stile ma una risposta a un’emergenza psicologica che per taluni è pressante come quella sanitaria.

Una bella mascherina non è un vezzo di stile. Ma un aiuto psicologico

Simbolo e sintomo dell’emergenza, la mascherina è diventata la costante a cui ancora ci dobbiamo abituare. Aria ha come obiettivo di aiutarci ad accettare e sopportare la situazione difficile che stiamo vivendo.

mascherina aria pastina

Aria è un dispositivo di fortuna e un mezzo di emergenza che ognuno ha la possibilità di autoprodursi. Come tanti altri, viene da dire. Ma in questo caso al pubblico viene anche data la possibilità di realizzare una soluzione lontana dall’estetica d’ospedale che ci spaventa tanto. Non è un vezzo di stile ma una vera e propria risposta a un malessere psicologico – quello di privarsi del proprio sorriso e di quello degli altri – a cui design è avvezzo a rispondere.

Uno strumento per gli asintomatici, quindi con priorità diverse da quelli clinici

Aria non è un dispositivo medico, ma come le altre mascherine in commercio, si tratta di uno strumento indispensabile per limitare la diffusione del contagio nella stessa misura in cui dobbiamo restare a casa. Rivolto soprattutto agli asintomatici, serva a proteggere gli altri da noi stessi.

Per realizzarla basta seguire la guida in pdf scaricabile online e utilizzare tessuti o scarti di tessuti scelti in casa. La guida contiene le istruzioni insieme ai cartamodelli per costruire il proprio dispositivo.

Progettare con semplicità e chiarezza

«Per la messa a punto di Aria, gli sforzi progettuali si sono concentrati soprattutto su affinamento e semplificazione delle componenti». Spiega Domenico Santoro, fondatore dello studio Pastina insieme a Francesca Puddu.

Il risultato è un prodotto finito, non troppo complesso da realizzare e diverso dal fazzoletto chirurgico a cui siamo abituati. In tutto è composta da quattro pezzi di stoffa, due fascette, l’elastico e l’imbottitura.

«Lo stimolo è arrivato dai primi giorni dell’emergenza in cui tra tg, programmi tv e social giravano tutorial che invitavano le persone a costruirsi delle mascherine di protezione con la carta da forno», continua Santoro. «Essendo abituati a pensare al loro utilizzo in relazione a situazioni anomale, abbiamo riflettuto sul fatto che la mascherina è qualcosa di aggressivo da indossare e psicologicamente duro da affrontare. Se fatto con la carta da forno ancora peggio».

I materiali? In libertà, purché filtranti

Come è sottolineato sul sito e nella guida, non trattandosi di un dispositivo medico la scelta dei materiali non può essere unica o definitiva. Come indicazione, viene suggerito di utilizzare tutto ciò che è filtraggio o protezione. Per esempio, cotone per la parte interna, ovatta per l’imbottitura e un materiale coprente, meno nobile, per l’esterno.

Lanciato attraverso i social dello studio qualche giorno fa, conta già un migliaio di download e sono tante anche le persone che hanno appena costruito la propria mascherina. Il progetto si rivolge non soltanto ai singoli ma anche alle aziende che vogliono produrlo e distribuirlo senza fine di lucro, in risposta al crescente numero di imprese che stanno riconvertendo la propria produzione in aiuto dell’emergenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERarrow_forward

Developed with love by re-create.it