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Cosa sono i Repair Café e perché servono all’economia circolare

written by Laura Traldi
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In questo articolo, apparso sulla piattaforma che promuove la riparazione degli oggetti ifixit.com (qui la versione italiana del sito) al posto della loro sostituzione e/o messa in discarica, si racconta la storia dei Repair Café. Che è interessante, e tanto, per chi si occupa di design perché in un’ottica di economia circolare i prodotti ben progettati saranno anche quelli nati per essere disassemblati, completati da un manuale di riparazione e riassemblaggio, e magari persino un video.

L’occasione è l’International Repair Day, caduto il 19 ottobre. Una data che pochi ricordano che ma che diventa importante in un momento in cui è chiaro che senza un’economia circolare non si riuscirà ad affrontare le emergenze climatiche.

Questo articolo su iFixIt.com, la piattaforma che da anni si occupa di divulgare la conoscenza (perduta) su come rimettere in sesto gli oggetti per allungarne la vita, racconta l’esperienza di Martine Postma, ex giornalista e creatrice del primo Repair Café ad Amsterdam.

Aperto nel 2009, questo locale permetteva a chiunque di disassemblare e riparare – con l’aiuto di personale esperto – un prodotto.

A seguito del grande successo, Postma ha creato nel 2011 una Fondazione che permette a chiunque di aprire un Repair Café e di diffondere la cultura anti-obsolescenza, perfettamente in linea con i dettami dell’Economia Circolare.

A oggi, i Repair Café sono 2000 in 35 paesi e permettono di far arrivare in discarica 350mila chili di rifiuti all’anno (dati 2018).

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